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Argenx acquisisce Forte Biosciences per $2,2 mld

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Argenx continua la propria espansione nell’immunologia con un’importante operazione di mercato. La biotech olandese ha annunciato l’acquisizione di Forte Biosciences

Argenx continua la propria espansione nell’immunologia con un’importante operazione di mercato. La biotech olandese ha annunciato l’acquisizione di Forte Biosciences in un’operazione dal valore complessivo fino a 2,2 miliardi di dollari, ottenendo così il controllo di FB102, un anticorpo sperimentale diretto contro il bersaglio CD122, considerato uno dei target emergenti più promettenti nel trattamento delle malattie autoimmuni.

L’accordo prevede il pagamento di 77 dollari in contanti per azione, pari a un premio di circa il 41% rispetto al prezzo di chiusura del titolo Forte prima dell’annuncio. Il completamento della transazione è previsto nel terzo trimestre del 2026, subordinatamente alle consuete autorizzazioni regolatorie e all’approvazione degli azionisti.

Un’acquisizione strategica dopo il successo di Vyvgart
Negli ultimi anni Argenx si è affermata come una delle aziende biotecnologiche più dinamiche del settore grazie al successo di Vyvgart (efgartigimod), primo inibitore del recettore FcRn approvato nel 2021 per la miastenia gravis generalizzata e successivamente autorizzato anche in altre patologie autoimmuni.
Il farmaco ha generato oltre 4 miliardi di dollari di ricavi nel 2025 e continua a crescere rapidamente: nei primi sei mesi del 2026 le vendite hanno già raggiunto circa 2,9 miliardi di dollari, contribuendo a portare la capitalizzazione di Argenx oltre i 56 miliardi.
Con questa acquisizione l’azienda punta ora ad ampliare la pipeline oltre la piattaforma FcRn, investendo in un meccanismo d’azione completamente diverso ma potenzialmente complementare.

«L’acquisizione di Forte Biosciences rafforza le basi costruite negli ultimi anni e sostiene la nostra ambizione di diventare il principale innovatore mondiale nell’immunologia», ha dichiarato l’amministratore delegato Karen Massey. «FB102 si inserisce perfettamente nella strategia di Argenx grazie alla solidità della biologia, alle prime evidenze cliniche e all’ampio potenziale terapeutico.»

FB102, un candidato con potenziale in numerose malattie autoimmuni
Il principale asset di Forte è FB102, un anticorpo monoclonale sperimentale che agisce contro CD122, la subunità beta condivisa dei recettori dell’interleuchina-2 (IL-2) e dell’interleuchina-15 (IL-15).
Questa proteina svolge un ruolo centrale nella regolazione di numerose popolazioni di cellule immunitarie, tra cui linfociti T e cellule natural killer (NK). Modulando selettivamente questa via di segnalazione, FB102 punta a ristabilire l’equilibrio immunitario senza determinare un’immunosoppressione generalizzata, un approccio che potrebbe offrire vantaggi sia in termini di efficacia sia di sicurezza.
Secondo Argenx, il farmaco potrebbe rappresentare una piattaforma terapeutica applicabile a numerose indicazioni autoimmuni.

Studi clinici in corso
Finora FB102 ha prodotto risultati incoraggianti nelle prime fasi di sviluppo clinico.
Sono attualmente in corso studi nella celiachia; vitiligine; alopecia areata.
I dati di fase II nella celiachia e nella vitiligine sono attesi entro la fine del 2026, mentre i risultati dello studio di fase Ib nell’alopecia areata dovrebbero essere disponibili nello stesso periodo.
L’azienda ritiene inoltre che il farmaco possa essere sviluppato in numerose altre patologie immunomediate.

Il target CD122 attira l’interesse dell’industria
L’interesse verso CD122 è cresciuto rapidamente negli ultimi mesi. Diverse aziende stanno infatti investendo in questo meccanismo d’azione, tra cui Teva Pharmaceutical e First Tracks Biotherapeutics, entrambe impegnate nello sviluppo di anticorpi diretti contro questo bersaglio.
Anche Argenx aveva già mostrato interesse per Forte partecipando, nell’aprile scorso, a un aumento di capitale della biotech americana, un segnale che molti analisti avevano interpretato come il primo passo verso una possibile acquisizione.

Gli analisti: operazione ambiziosa ma anticipata
Secondo Luca Issi, analista di RBC Capital Markets, l’operazione non rappresenta una sorpresa, considerando la partecipazione già detenuta da Argenx nel capitale di Forte. Più sorprendente sarebbe invece la tempistica.
L’azienda ha infatti deciso di procedere all’acquisizione prima della disponibilità dei dati di fase II, assumendosi un rischio maggiore rispetto a quanto avviene normalmente nelle operazioni di business development.
Di diverso avviso Thomas Smith di Leerink Partners, secondo il quale FB102 potrebbe rappresentare un vero e proprio “pipeline-in-a-product”, cioè un singolo farmaco con il potenziale di generare molteplici programmi di sviluppo in differenti indicazioni autoimmuni.

Una delle acquisizioni più importanti dell’anno nel biotech
L’operazione conferma come il 2026 sia uno degli anni più attivi per il settore delle fusioni e acquisizioni nelle biotecnologie. Le grandi aziende stanno infatti cercando di rafforzare le pipeline attraverso l’acquisizione di programmi innovativi prima che i dati clinici maturi ne facciano lievitare ulteriormente il valore.
Per Argenx, che dispone di una posizione finanziaria particolarmente solida grazie al successo commerciale di Vyvgart, l’acquisizione di Forte rappresenta un investimento strategico destinato ad ampliare significativamente le prospettive di crescita nel lungo termine.

L’acquisizione di Forte Biosciences dimostra come il mercato stia attribuendo un valore sempre maggiore ai farmaci capaci di modulare selettivamente il sistema immunitario. Dopo il successo degli inibitori di FcRn, delle terapie anti-CD40L, degli anticorpi anti-TSLP e delle strategie rivolte ai linfociti B, anche il pathway IL-2/IL-15 mediato da CD122 sta emergendo come una nuova frontiera dell’immunologia. Se i risultati clinici confermeranno le aspettative, FB102 potrebbe diventare una piattaforma terapeutica utilizzabile in numerose malattie autoimmuni, rafforzando ulteriormente la leadership di Argenx in un settore destinato a rappresentare uno dei principali motori di crescita dell’industria farmaceutica nel prossimo decennio.

Bibliografia
• Argenx. Argenx to acquire Forte Biosciences for up to $2.2 billion. Comunicato stampa, 27 luglio 2026.
• BioPharma Dive. Argenx to acquire Forte in $2.2B deal for ‘differentiated’ immune drug. 27 luglio 2026.
• Forte Biosciences. Pipeline aziendale e presentazioni agli investitori.

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