Site icon Corriere Nazionale

Stretto di Hormuz, Trump annuncia l’intesa con l’Iran: “Molti progressi, accordo imminente”

trump

DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Il presidente americano conferma la svolta dal suo volo per Las Vegas. I dettagli dell’intesa svelati da Axios

“Sono stati fatti molti progressi” e un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz “è possibile” tra mercoledì e giovedì.

Donald Trump, parlando con i cronisti a bordo dell’Air Force One prima di imbarcarsi da Los Angeles in direzione Las Vegas, ha confermato l’imminenza di una svolta diplomatica per disinnescare la crisi nel Golfo Persico.

Interpellato direttamente sulle indiscrezioni secondo cui l’annuncio sull’intesa è atteso già nella giornata di oggi, mercoledì 5 agosto, il presidente statunitense ha rivendicato l’apertura al dialogo mostrata improvvisamente da Teheran: “Mi hanno chiamato e hanno detto: ‘Per favore, parliamone’. Vogliono parlare. La cosa buffa è che non l’avevano mai detto; dicono sempre: ‘Non trattiamo’. Ma poi chiamano, vogliono parlare, stiamo parlando”.

Secondo Axios, che cita un funzionario americano e due fonti regionali, la Casa Bianca punta a chiudere nelle prossime ore un accordo ad interim negoziato tra Stati Uniti, Iran e Oman. L’obiettivo principale dell’intesa è ripristinare il cessate il fuoco tra Washington e Teheran e creare le condizioni per riavviare le trattative sul nucleare.

La svolta diplomatica arriva dopo che sabato scorso Trump ha scelto di congelare un piano per un massiccio attacco aereo contro l’Iran, concedendo una finestra alla diplomazia. Qualora l’accordo dovesse saltare, il presidente potrebbe tuttavia dare nuovamente il via libera ai raid.

L’intesa in fase di definizione concederebbe all’Iran un livello di controllo sul traffico dello Stretto che non aveva prima del conflitto. Nel dettaglio, la bozza stabilisce un regime temporaneo di 60 giorni (prorogabile) con queste regole:

I negoziati hanno visto una complessa opera di mediazione. Oltre all’Oman, nei colloqui sono stati coinvolti attivamente funzionari di Qatar, Pakistan e Arabia Saudita. Negli ultimi giorni si sono susseguiti contatti diretti tra l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri dell’Oman Badr al-Busaidi.

Un cauto ottimismo permane a Washington dopo che, tre settimane fa, un’intesa analoga era fallita a causa della ripresa degli attacchi iraniani ai mercantili, sfociando in due settimane di scontri. Questa volta, tuttavia, l’iter formale sembra concluso: Araghchi ha espresso il suo assenso nel fine settimana e, come confermato da fonti ufficiali, la leadership di Teheran — compresa la Guida Suprema Mojtaba Khamenei e il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale — ha dato l’approvazione definitiva all’accordo.

Exit mobile version