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LA VIA ASTRATTA. Opere di Roberto Floreani da ottobre a Milano

Roberto Floreani

La raccolta museale GASC | Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei e Isorropia Homegallery presentano, dal 5 ottobre all’8 novembre 2026, la mostra personale di Roberto Floreani dal titolo “La Via Astratta”

La raccolta museale GASC | Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei e Isorropia Homegallery presentano, dal 5 ottobre all’8 novembre 2026, la mostra personale di Roberto Floreani dal titolo “La Via Astratta”, curata da Luigi Codemo.

L’artista ha ideato per gli spazi della GASC un progetto espositivo site-specific con opere appositamente pensate per entrare in dialogo e contaminare la collezione permanente del museo. Questa esposizione si pone in diretta continuità con la precedente mostra Soglie. Tempo del prima, Tempo del poi, realizzata da Floreani nel 2025 in occasione del Giubileo presso il Museo Diocesano di Vicenza.

Il titolo del progetto evoca l’idea insita nell’Astrattismo di una ricerca che, fin dai primi anni del Novecento, prosegue il suo cammino evolutivo. Il richiamo è alla prestigiosa “Via italiana all’Astrattismo”, nata nel 1912 con le Compenetrazioni iridescenti di Giacomo Balla, sviluppata negli anni Trenta a Milano dal Gruppo Como e dagli artisti della Galleria del Milione, e giunta fino ai giorni nostri attraverso maestri del calibro di Piero Dorazio e Carla Accardi. Si tratta di un percorso storico e stilistico in cui la ricerca astratta mantiene un legame indissolubile con la dimensione spirituale.

In mostra saranno esposte oltre venti opere, anche di grande formato, che ripercorrono i vari periodi creativi dell’artista: dai Ritmati alle Costellazioni fino alle Soglie. Tra queste figurano lavori recenti e totalmente inediti, caratterizzati da un quadrato centrale sdoppiato sia nella struttura che nelle scelte cromiche.

Le opere raccontano oltre quarant’anni di attività di Floreani, basata su una complessa tecnica pittorica che sovrappone fino a trenta strati di materia per dare vita a forme geometriche come cerchi, quadrati, rettangoli e ovali. Su basi dai toni calmi e terrosi, come il grigio e il marrone, si accendono improvvisamente rossi vibranti, arancioni e l’iconico Klein Blu, generando un potente contrasto visivo tra la ruvidezza dei materiali e la perfezione della geometria.

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