Meteo, la quarta ondata di caldo non molla la presa: zero termico a 4.800 metri e notti tropicali. Da venerdì 7 primo calo delle temperature al Nord, poi al Centro e sulle Isole
L’intensa ondata di calore in atto sull’Italia e su gran parte dell’Europa — la quarta dell’anno — è destinata a proseguire per gran parte della settimana, mantenendo il Paese in una morsa di caldo estremo e afa opprimente. Se al Sud e in Sicilia l’anticiclone resisterà probabilmente per tutto il fine settimana, per le regioni centro-settentrionali e le Isole si prefigura all’orizzonte una graduale attenuazione.
LA MAPPA DEL REPRISE: DA VENERDÌ 7 AGOSTO CALO A PARTIRE DAL NORD
Il ridimensionamento delle temperature avverrà in modo progressivo lungo la Penisola:
- Venerdì 7 agosto: I primi segnali di calo termico interesseranno le regioni del Nord.
- Sabato 8 agosto: Il refrigerio si estenderà anche alle regioni del Centro.
- Domenica 9 agosto: Il calo delle massime raggiungerà la Sardegna.
- Inizio della prossima settimana: Le proiezioni a lungo termine indicano che l’attenuazione dell’ondata di calore riuscirà finalmente a piegare l’afa anche al Sud e in Sicilia.
MONTE BIANCO SOPRA LO ZERO: GHIACCIAI IN GRAVE SOFFERENZA
Fino ad allora, i termometri continueranno a far registrare valori compresi tra i 39 e i 40 gradi da Nord a Sud, con picchi ancora superiori nelle zone interne di Sardegna e Sicilia.
La situazione appare critica anche in quota: lo zero termico si è stabilizzato a quote d’alta montagna, oscillando tra i 4.500 e i 4.800 metri. Una condizione che sta provocando gravi ripercussioni sui ghiacciai, già pesantemente compromessi. Nei giorni scorsi, persino in cima al Monte Bianco la temperatura ha fatto registrare valori positivi.
NOTTI TROPICALI, EMERGENZA SICCITÀ E RISCHIO INCENDI
Il progressivo accumulo di umidità nei bassi strati dell’atmosfera sta traducendosi in alti livelli di disagio percepito e stress termico per la popolazione. Il caldo non darà tregua nemmeno nelle ore notturne: si prefigurano vere e proprie notti tropicali, con le temperature all’alba che difficilmente scenderanno al di sotto dei 24-26 gradi.
Il persistere di questo quadro meteorologico aggraverà ulteriormente lo stato di siccità in molte aree del Paese già colpite da un pesante deficit idrico (in primis le regioni del Nord-Ovest), mantenendo ai massimi livelli il rischio di incendi boschivi.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

