Festival Aperto in coproduzione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale presentano uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione: il ritorno in Italia di Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale
Sabato 31 ottobre alle ore 20:30, il Teatro Municipale Valli ospiterà “The Ghost of Unity”, una produzione che si inserisce nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate soprattutto nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”.
La presenza di AngelicA insieme al Festival Aperto della Fondazione I Teatri Reggio Emilia sottolinea il rilievo internazionale di questo progetto, che unisce ricerca sonora, esplorazione e sperimentazione transdisciplinare (e sociale) in perfetto accordo con la visione e la storia del Centro di Ricerca Musicale che AngelicA ha fondato a Bologna nel 2011, un unicum in Italia.
AngelicA parla (dal 1991) anche della possibilità che le programmazioni dei “teatri di tradizione” possano, e debbano, offrire produzioni legate alla “musica vivente” (termine che ho inventato qualche tempo fa) e commissioni ai compositori, andando “oltre” e superando il passato, ritrovando un equilibrio diverso tra passato e musica del presente, sostenendo maggiormente la musica d’arte e le sue forme più diverse. A cura di AngelicA, dal 1992 ad oggi, abbiamo realizzato progetti importanti con i teatri di tradizione, l’elenco dei compositori (comprese due commissioni a Karlheinz Stockhausen) e musicisti che sono stati protagonisti di questi progetti è lunghissimo, poi alcune porte si sono chiuse (inaspettatamente). Con OO | Opere Oltre (termine che ho inventato qualche tempo fa) continuiamo questo percorso in cerca di apertura. Viviamo una crisi che richiederebbe rivoluzioni e risposte concrete (al posto della propaganda) ma ancora troppe porte restano chiuse. OO | Opere Oltre è un invito a parlarne e a fare qualcosa di più in questa direzione. Il Festival Aperto è un’eccezione. OO | Opere Oltre presenta compositori (viventi & visionari) e musicisti che si possono esprimere a più livelli e con formazioni che in questo caso coinvolgono la Regione Emilia-Romagna e Stati Uniti, Brasile, Austria, Italia…
(Massimo Simonini – presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire)
In “The Ghost of Unity”, Arto Lindsay aprirà la struttura formale del suo repertorio per ridefinirla attraverso la potenza emotiva di un coro e di un gruppo di fiati. A rendere l’esperienza unica sarà la configurazione acustica: gli altoparlanti saranno dislocati capillarmente nel cuore della platea, sia alle spalle che davanti al pubblico. Una spazializzazione sonora estrema capace di trasformare il concerto in un rito immersivo al contempo intimo e intrusivo.
“Di norma improvvisiamo sopra e attorno alle canzoni, ma le canzoni sono sempre là”, spiega Arto Lindsay. “Si potrebbe dire che estendiamo le canzoni, che le apriamo per farvi entrar luce, o per farvi soffiare attraverso un vento oscuro”.
Ad affiancare la chitarra elettrica “rumorista” e la voce inconfondibile di Arto Lindsay, ci sarà una line-up eccezionale che vede il leggendario Melvin Gibbs al basso elettrico ed elettronica, il giovanissimo Emilio Modeste al sax e Stefan Brunner alla regia sonora e spazializzazione. L’orchestrazione live sarà affidata ai fiati dell’Icarus Ensemble e alle voci del Coro interculturale di Reggio Emilia, diretti da Gaetano Nenna, un mix tra musicisti della regione e stranieri per un contesto musicale internazionale: il fantasma dell’unità.
Nato in Virginia nel 1953 ma cresciuto in Brasile, Arto Lindsay ha saputo fondere come nessun altro le radici del Tropicalismo (Caetano Veloso, Gilberto Gil) con il free e il rumorismo più radicale. Dalle storiche band come DNA e Ambitious Lovers alle collaborazioni con João Gilberto, Marisa Monte, Ryuichi Sakamoto e Laurie Anderson, fino ai suoi acclamati dischi solisti, Lindsay incarna da oltre quarant’anni la figura del ponte culturale tra l’avanguardia americana e le tradizioni rituali e musicali brasiliane.
FORMAZIONE E CREDITI
The Ghost of Unity
Arto Lindsay: chitarra elettrica, voce
Melvin Gibbs: basso elettrico, elettronica
Emilio Modeste: sax tenore, sax soprano
Stefan Brunner: spazializzazione del suono, elettronica
Icarus Ensemble: Mirco Ghirardini, Sofia Gatti, Pietro Vecchi (sassofoni e clarinetti); Tiziano Bianchi, Christian Rebecchi, Pietro Martino (trombe, flicorni e cornetta).
Coro interculturale di Reggio Emilia – Gaetano Nenna (direttore)
Una coproduzione Festival Aperto – Fondazione I Teatri Reggio Emilia e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale nell’ambito di OO | Opere Oltre
INFO BIGLIETTERIA & RIDUZIONI
Prezzo: a partire da € 10,50
https://www.vivaticket.com/it/ticket/the-ghost-of-unity-arto-lindsay/303581

