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Da Massimo Angelucci a Paolo Gianturco: chi sono gli italiani morti nella tragedia aerea in Perù

incidente aereo perù

Tragedia in Perù, chi sono le 7 vittime italiane: tra i morti un manager di Deloitte e l’imprenditore meccanico Massimo Angelucci. Nel tragico schianto hanno perso la vita anche le mogli e tre ragazzi tra i 18 e i 24 anni

Erano legate da un’amicizia di lunga data e condividevano la passione per la scoperta di culture e paesi lontani.

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Le sette vittime italiane del tragico schianto aereo avvenuto sulle Linee di Nazca, in Perù, appartenevano a due famiglie residenti in Brianza: il nucleo dei Gianturco, proveniente da Monza, e quello degli Angelucci, di Seregno. Un gruppo di amici in vacanza insieme che ha perso la vita a bordo del Cessna 208B della compagnia Aerodiana, avvolto dalle fiamme subito dopo l’impatto a terra.

LA FAMIGLIA GIANTURCO: IL MANAGER DELOITTE, LA MOGLIE E I DUE FIGLI

A guidare la famiglia monzese c’era Paolo Gianturco, 59 anni, figura di primissimo piano del consulting. Gianturco era Senior Partner di Deloitte, ricoprendo il ruolo di Financial Services Industry & FS Tech Leader per l’area Central Mediterranean. Con oltre trent’anni di esperienza nel settore bancario e nella trasformazione digitale, era noto nell’ambiente per aver fondato il Blockchain Lab italiano della società.

Al suo fianco c’era la moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, anche lei affermata professionista ed ex Managing Director di Andersen Consulting in Italia, con una lunga carriera nell’executive search e nella selezione del personale. Insieme a loro sono deceduti i due figli della coppia: Matteo Gianturco, 24 anni, e Pietro Gianturco, 18 anni.

LA FAMIGLIA ANGELUCCI: L’IMPRENDITORE MECCANICO E IL FIGLIO NEOLAUREATO

La seconda famiglia coinvolta risiedeva a Seregno. Massimo Angelucci, 58 anni, era un noto e stimato imprenditore del distretto brianzolo, titolare e amministratore delegato della Ima Tecno di Lissone, azienda specializzata nella progettazione e produzione di componenti meccaniche ad alta precisione come mandrini ed elettromandrini.

Insieme a lui lavorava quotidianamente nella gestione dell’attività di famiglia la moglie Elena Sala, 58 anni, morta anch’essa nel disastro aereo. La terza vittima del nucleo di Seregno è il figlio Lorenzo Angelucci, 24 anni, che si era laureato da pochissimo tempo al Politecnico di Milano e condivideva con i genitori e con la famiglia Gianturco l’entusiasmo per i viaggi internazionali.

IL CESSNA 208B E I RILIEVI DEGLI INVESTIGATORI

Nello schianto del Cessna 208B Grand Caravan non ci sono stati superstiti: ai 7 italiani si aggiungono 2 turisti tedeschi, 2 spagnoli e i 2 piloti di nazionalità peruviana.

Le indagini della Procura locale e dell’autorità per l’aviazione civile (Dgac) si concentrano sul quadro meteorologico della zona, dove nelle ore precedenti si erano verificate raffiche di vento così violente da imporre la sospensione provvisoria delle attività di volo. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti per ricostruire la dinamica degli ultimi istanti di volo ci sono i file video e le immagini registrate dai dispositivi a bordo.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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