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Terremoto di magnitudo 7.1 nel sud del Giappone, 50 feriti e 20 dispersi

sisma giappone

L’agenzia meteorologica nazionale ha riferito che il sisma ha raggiunto il livello 7 della scala sismica giapponese Shindo, il massimo grado previsto

Un forte terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il sud del Giappone. Lo riferisce l’Agenzia meteorologica giapponese, che ha revocato un allarme tsunami. La scossa ha anche raggiunto il livello massimo possibile, pari a 7, sulla scala di intensità sismica giapponese (Shindo), ha aggiunto l’agenzia.

La scossa si è verificata alle 16.27 ora locale (7.27 ora italiana) sull’isola di Kyushu. Un sisma di magnitudo 7.2 aveva colpito il Giappone settentrionale il 25 giugno, senza tuttavia causare morti o danni importanti.

Il terremoto ha causato almeno 50 feriti, una decina di edifici crollati, danni a strade e ponti, frane, treni merce deragliati e interruzioni di corrente a migliaia di case. Un’esplosione ha devastato un centro commerciale a Kashima poco dopo la scossa: almeno 20 persone rimaste intrappolate risultano disperse.

Circa 45.060 abitazioni e impianti sono privi di elettricità nella prefettura di Kumamoto, riferisce il gestore Kyushu Electric Power, precisando che tre reattori nucleari della regione hanno continuato a funzionare normalmente. Non sono state infatti segnalate anomalie immediate nelle centrali nucleari, rende noto l’Autorità di regolamentazione nucleare giapponese. La società di servizi elettrici locale, Kyushu Electric Power, ha comunicato che tre reattori nucleari in funzione nella regione al momento del sisma hanno continuato le loro normali attività.

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