Site icon Corriere Nazionale

Nuovi dazi di Trump, tra il 10% e il 12,5% a oltre 60 Paesi, Europa compresa

donald trump

Donald Trump (Foto by The White House)

Sostituiscono quelli precedenti bocciati dalla Corte Suprema

Mentre gli Stati Uniti bombardano l’Iran per la tredicesima notte di fila, Trump non molla la presa sulla guerra dei dazi. Alle sei del mattino italiano sono entrati in vigore nuovi dazi doganali su oltre 60 paesi, che vanno a sostituire il dazio “globale” del 10% in scadenza.

Nonostante le contestazioni della Corte Suprema, che aveva giudicato illegali quelli precedenti, i nuovi dazi sono tra il 10% e il 12,5% su decine di paesi, tra cui Regno Unito, Messico, Canada, Australia, India, Cina e i 27 paesi dell’Unione Europea. Il provvedimento sostituisce di fatto il dazio generalizzato imposto da Trump a febbraio.

La giustificazione ufficiale

I nuovi dazi, annunciati dal rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer, si basano sulla sezione 301 del Trade Act del 1974, pensata per contrastare i paesi che ricorrono al lavoro forzato. “Gli Stati Uniti hanno un divieto di importazione di manodopera forzata da quasi un secolo e lo applicano rigorosamente; è giunto il momento che i nostri partner commerciali facciano lo stesso”, ha dichiarato Greer.

Australia e Brasile hanno definito le tariffe ingiustificate, promettendo di battersi per la loro revoca, mentre la Norvegia ha negato qualsiasi fondamento alla misura. La responsabile della politica estera Ue, Kaja Kallas, ha parlato di uno “shock”. Il Canada ha detto che “non dovrebbe essere preso di mira”, sottolineando il proprio impegno contro il lavoro forzato.

Il braccio di ferro costituzionale

Solo il Congresso, per la Costituzione americana, ha l’autorità di imporre tasse. Ma Trump, nell’aprile scorso, aveva invocato l’International Emergency Economic Powers Act per introdurre il dazio base. La Corte Suprema, a febbraio, ha stabilito con 6 voti contro 3 che tale potere spetta al Congresso, spingendo Trump a un secondo tentativo. Secondo molti esperti anche questi potrebbero essere annullati dalla Corte Suprema.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version