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Teheran: “Se le minacce di Trump si concretizzeranno a Hormuz non passerà più petrolio”

navi petrolio

Passata la dodicesima notte di combattimenti. Esplosa una petroliera nello Stretto di Hormuz

Ancora una notte di combattimenti nel Golfo. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine la dodicesima ondata consecutiva di attacchi aerei e missilistici contro l’Iran. Nella provincia del Khuzestan, i missili statunitensi hanno colpito il valico di confine di Shalamcheh, provocando due morti e undici feriti, oltre a danneggiare basi militari periferiche attorno alle città di Ahvaz, Ramshir e Andimeshk.

Altri bombardamenti hanno interessato la provincia di Bushehr e la contea di Sirik. Contestualmente, nell’ambito del blocco navale, le forze statunitensi hanno dirottato nove mercantili e ne hanno bloccato uno diretto verso i porti iraniani.

Quasi contemporanea la risposta di Teheran

Nei Paesi del Golfo che ospitano basi americane, la Giordania ha intercettato quattro missili balistici e quattro droni, mentre la difesa aerea del Kuwait è intervenuta durante la notte per neutralizzare sciami di droni ostili. Allarmi per attacchi missilistici sono scattati anche in Bahrain e nella provincia orientale dell’Arabia Saudita.

Nello Stretto di Hormuz, la marina del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha intercettato tre petroliere: una delle navi ha subìto un’esplosione ed è stata avvolta dalle fiamme, costringendo le altre due a invertire la rotta. Contemporaneamente, nel Mar Rosso, i ribelli Houthi dello Yemen hanno proclamato un embargo marittimo contro l’Arabia Saudita e rivendicato l’attacco condotto con missili e droni contro le petroliere saudite Encelia e Layla presso lo stretto di Bab al-Mandeb.

Il prolungamento della guerra sta producendo gravi ripercussioni sulle finanze pubbliche americane e sui mercati energetici internazionali. Ieri, il presidente americano Donald Trump, ha affermato su Truth che per ogni singolo attacco condotto dall’Iran contro imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti procederanno alla distruzione sistematica di una centrale elettrica o di un ponte sul territorio iraniano. Immediata la risposta dell’Iran. Stando a quanto riportato dall’agenzia Irna, dal quartier generale centrale di Khatam al-Anbia hanno fatto sapere che “se le minacce americane si concretizzeranno, le forze armate della Repubblica islamica dell’Iran non permetteranno l’esportazione nemmeno di una goccia di petrolio”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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