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Attico sul Mare, il ristorante delle Marche dove l’Adriatico diventa identità

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Attico sul Mare, il ristorante delle Marche dove l’Adriatico diventa identità: dal pescato locale alla biodiversità di terra, scopri il menù

Affacciato sul mare di Grottammare, nelle Marche, l’Attico sul Mare racconta una nuova idea di ristorazione costiera: un luogo in cui l’Adriatico non è soltanto uno sfondo suggestivo, ma il punto di partenza di una cucina, di una filosofia e di un modello di ospitalità.

È proprio questa capacità di trasformare il mare in racconto gastronomico ad aver portato il ristorante della famiglia Marconi a conquistare il riconoscimento di Primo Piatto della Guida, confermandolo tra le realtà più significative della ristorazione italiana contemporanea.

Qui il rapporto con il mare nasce dalla prossimità. Il pescato arriva quasi quotidianamente dal Mercato Ittico di San Benedetto del Tronto, distante appena un chilometro dal ristorante, dove la famiglia Marconi seleziona il pesce all’asta delle quattro del mattino. Una scelta che permette di lavorare una materia prima adriatica freschissima, rispettando la stagionalità e i cicli naturali del mare, lontano dalle logiche della pesca intensiva.

Ma il mare, all’Attico sul Mare, non vive separato dalla terra. La cucina dello chef Mirko Lucidi, classe 1992, nasce infatti dall’incontro tra il patrimonio marino dell’Adriatico e la biodiversità agricola delle colline marchigiane.

Il legame con Hortus, la tenuta storica di 17 ettari tra Cupra Marittima e Massignano, rappresenta il completamento naturale di questo paesaggio gastronomico: da una parte il mare, dall’altra una terra antica capace di custodire varietà vegetali rare, recuperate e valorizzate.

Il progetto Hortus, riconosciuto anche attraverso il finanziamento PNRR dedicato alla valorizzazione dei parchi e giardini storici, ha permesso il recupero di cultivar come l’Arancio Biondo del Piceno e il Limone Pane, oggi diventati elementi distintivi della cucina del ristorante.

Nei piatti di Lucidi il mare incontra così la memoria agricola marchigiana. La “Seppia alla brace con il suo quintoquarto” racconta il rapporto diretto con il pescato locale, mentre la “Trippa di rana pescatrice” interpreta una parte meno convenzionale del pesce trasformandola in un piatto identitario. In “Arancia e anatra” l’agrume di Hortus diventa protagonista attraverso diverse consistenze, mentre nei “Tortellini ai tre pomodori” il vegetale assume il ruolo di elemento centrale del percorso gastronomico.

Un ristorante sul mare dove il tempo diventa valore

La visione dell’Attico sul Mare non riguarda soltanto ciò che arriva nel piatto, ma anche chi ogni giorno lo rende possibile. La famiglia Marconi ha costruito negli anni un modello organizzativo fondato sul rispetto dei tempi della brigata, anticipando un tema oggi centrale nella ristorazione: il benessere delle persone.

Il ristorante lavora con un solo servizio quotidiano, quello della cena, con turni continuativi e una gestione degli orari pensata per mantenere equilibrio tra vita professionale e privata. Durante l’estate, quando il mare di Grottammare vive il suo momento più intenso, lo staff lavora dal pomeriggio, lasciando le mattine alla rigenerazione e al contatto con quel paesaggio marino che rappresenta l’anima del locale.

È una filosofia che richiama i ritmi della natura: così come il mare segue i propri cicli e la terra necessita di riposo per continuare a produrre, anche le persone hanno bisogno di tempo per mantenere energia, creatività e attenzione.

L’Adriatico come esperienza, non solo come panorama

Anche la sala diventa parte del racconto attraverso il progetto Noi di Sala, con un servizio che supera la dimensione formale per trasformarsi in narrazione del territorio.

Chi arriva all’Attico sul Mare non trova soltanto una cucina affacciata sull’Adriatico, ma un’esperienza che unisce paesaggio, cultura e biodiversità: il racconto del pescato del giorno, la storia delle coltivazioni di Hortus, il recupero delle varietà antiche e il legame profondo tra costa e entroterra.

«Un’equipe serena e consapevole è il baccello che protegge il seme del nostro lavoro. Solo così il benessere di chi coltiva, di chi cucina e di chi serve può trasferirsi direttamente nel benessere dell’ospite», spiegano la sommelier Sara Marconi e il maitre Simone Marconi, creatori e proprietari dell’Attico sul Mare.

A Grottammare, il mare non è quindi soltanto una vista dalla terrazza: è il filo conduttore di un progetto gastronomico che unisce Adriatico, territorio e una nuova idea di lusso sostenibile.

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