La denuncia dell’Assosiazione nazionale magistrati
Dopo la conferma definitiva della condanna di Mario Roggero da parte della Corte di Cassazione, l’Associazione nazionale magistrati denuncia il clima di tensione che si è creato nei confronti dei giudici che hanno seguito il caso. Secondo l’Anm, ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d’odio per aver applicato la legge, mentre il dibattito pubblico avrebbe contribuito a una pericolosa delegittimazione della magistratura.
La nota dell’Anm
“Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d’odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull’omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate”, ha affermato la Giunta esecutiva centrale dell’Anm.
“Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilità e cura nell’utilizzo delle parole. Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente. La critica è legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto”, conclude l’Associazione.

