Turismo sionista: online circolava un modulo Google da compilare per segnalare alberghi e strutture in cui alloggiassero ebrei o israeliani
Una sorta di ‘mappatura’ dei turisti ebrei online: un modulo che è comparso su Google, di quelli da compilare online, che si intitolava proprio ‘Mappatura turismo sionista’ e invitava a indicare in quali alberghi e strutture ricettive fossero ospitati cittadini italiani ebrei o israeliani, per tracciare la “neocolonizzazione sionista” in Italia. Dopo che il caso è esploso, il modulo è stato rimosso da Google. Ma la polemica non accenna a diminuire. Queste le parole di Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma: “L’idea di una mappatura del ‘turismo sionista’ sul web è semplicemente aberrante, e dovrebbe essere percepita da chiunque e da qualsiasi forza politica o aggregazione sociale del nostro Paese come la negazione dei diritti fondamentali della persona, dell’umanità stessa, e dei principi costituzionali sui quali si fonda la Repubblica italiana”.
“Assistiamo con crescente preoccupazione a una vera e propria caccia all’uomo– prosegue Fadlun-, nella quale persone vengono individuate, esposte e stigmatizzate unicamente in ragione della loro identità ebraica o del presunto legame con Israele. Rinnoviamo il nostro allarme per la deriva antiebraica anche nel nostro Paese e sollecitiamo le autorità e la società civile a continuare a tenere alta la guardia”.
Il modulo che era comparso in rete è stato rimosso dopo la segnalazione del generale Angelosanto, Coordinatore Nazionale per la Lotta contro l’antisemitismo.
BERGAMINI: “MAPPATURA EBREI FATTO DI INAUDITA GRAVITÀ, È ANTISEMITISMO”
“La comparsa in rete di un modulo volto a tracciare e censire il cosiddetto ‘turismo sionista’ in Italia rappresenta un fatto di inaudita gravità. La rimozione del link da parte di Google non cancella minimamente la portata di questa iniziativa. Ci troviamo di fronte a un aberrante strumento che incoraggia apertamente l’antisemitismo, mascherato dietro la retorica militante. Siamo davanti a vere e proprie liste di proscrizione, all’additamento pubblico e alla delazione sistematica contro cittadini israeliani ed ebrei, presi di mira nelle strutture ricettive e nelle attività commerciali. È terribile constatare come le scorie dei fenomeni peggiori del Novecento siano ancora drammaticamente presenti nella nostra società, riproducendo la grammatica dell’odio e della caccia all’uomo”. Così Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Esteri del partito.
OSSERVATORIO ISRAELE: “FERMIAMO VERGOGNOSA CAMPAGNA SCHEDATURA”
“Una mappatura discriminatoria che richiama i peggiori fantasmi della storia, l’Osservatorio Israele condanna fermamente la campagna di segnalazioni online contro cittadini israeliani ed ebrei. Un link e un modulo per censire la loro presenza in alberghi, strutture ricettive e attività commerciali, con l’obiettivo di mappare il ‘turismo sionista’, sono inaccettabili e pericolosi. Queste iniziative violano i principi di uguaglianza e alimentano odio e discriminazione. Chiediamo alle autorità un intervento fermo contro ogni forma di stigmatizzazione basata su nazionalità o identità ebraica”. Lo dichiara Nicolae Eitan Galea, presidente dell’Osservatorio Israele.
FDI: “INDIGNA E PREOCCUPA SCHEDATURA ‘TURISMO SIONISTA’”
“La schedatura online del cosiddetto ‘turismo sionista’ non può che suscitare indignazione e preoccupazione. Una iniziativa aberrante che nasce dalla recente ondata di odio antiebraico, malamente mascherato da odio antisionista, che è comunque odio razziale inaccettabile, ampiamente cavalcato da esponenti politici della sinistra. Auspichiamo adeguati interventi da parte delle competenti autorità e chiederemo che se ne occupi la nostra Commissione. Non si può restare indifferenti di fronte ad atti che rievocano i peggiori anni del secolo scorso”. Così una nota dei senatori di Fratelli d’Italia componenti della Commissione ‘Segre’ contro le discriminazioni e l’antisemitismo: Marco Scurria, Ester Mieli, Ella Bucalo, Lucio Malan, Raffaele Speranzon, Giulio Terzi di Sant’Agata.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

