Gli incendi boschivi delle foreste dell’Ontario hanno intrappolato in una nube anche l’area metropolitana di New York: finale dei Mondiali a rischio?
Una fitta cappa di fumo provocata da centinaia di incendi boschivi attivi in Canada, in particolare nelle foreste dell’Ontario e nelle aree limitrofe al confine con il Minnesota, è arrivata fino a New York, avvolgendo nella nebbia l’area metropolitana e gran parte della costa nord-orientale degli Stati Uniti, mettendo a rischio la finale mondiale tra Spagna e Argentina.
Questo fenomeno, aggravato da una cupola di calore che ha intrappolato il particolato fine nei bassi strati dell’atmosfera, ha costretto le autorità di New York e del New Jersey a emettere severe allerte sanitarie sulla qualità dell’aria. Il repentino peggioramento della qualità dell’aria a New York ha raggiunto livelli critici a metà luglio, con un Indice (AQI) di 208, classificato come “molto nocivo”. La densa foschia arancione e l’odore penetrante di legno bruciato hanno spinto il sindaco di New York, Zohran Mamdani, a proclamare lo stato di allerta meteorologica, esortando la popolazione a limitare al minimo le attività all’aperto e a evitare qualsiasi esercizio fisico intenso.
Inoltre, la municipalità ha avviato la distribuzione gratuita di mascherine presso stazioni di polizia, caserme dei vigili del fuoco e biblioteche pubbliche, nel tentativo di mitigare l’esposizione della popolazione a questo tipo di inquinamento che è altamente irritante. La nube tossica ha paralizzato parzialmente anche i trasporti, provocando la cancellazione di numerosi voli all’aeroporto internazionale di Newark, nel New Jersey, a causa della drastica riduzione della visibilità.
L’IMPATTO SULLA FINALE
Secondo i media, nonostante la situazione, la FIFA ha confermato l’intenzione di procedere con lo svolgimento della finale all’orario stabilito presso il MetLife Stadium, escludendo l’ipotesi di uno spostamento di sede, giudicato impraticabile a causa della complessità della macchina logistica, dei contratti televisivi multimilionari e dei piani di viaggio di oltre ottantamila spettatori. Lo staff meteorologico del National Weather Service, stabilmente posizionato presso il centro di comando FIFA a Miami, monitora costantemente l’evoluzione del meteo per valutare eventuali modifiche dell’ultimo minuto agli orari dei riscaldamenti o l’introduzione di pause mediche straordinarie sul campo.
L’INTERVENTO DI TRUMP
Sulla situazione in corso non poteva non intervenire anche il presidente Trump, atterrato a New York nelle ultime ore per seguire proprio la finale mondiale. Il tycoon, su Truth, ha minacciato di imporre nuovi dazi sul Canada ritenuto colpevole della situazione: “Riteniamo il Canada responsabile della mancata manutenzione delle proprie foreste e della relativa vegetazione; ciò sta causando un’invasione ingiustificata degli Stati Uniti da parte di aria sporca, inquinata e insalubre, la cui qualità è pericolosa e assolutamente inaccettabile! Contatterò il Primo Ministro nel corso della giornata per capire quali misure intendano adottare al riguardo.I costi sono incalcolabili! Il Canada si è rifiutato di attuare interventi basilari di gestione forestale e di rimozione dei detriti, pur sapendo che tale rifiuto avrebbe portato esattamente a questa situazione. Si tratta di negligenza deliberata, ormai divenuta un fenomeno ricorrente che costa agli Stati Uniti miliardi di dollari; tali costi legati all’inquinamento devono necessariamente sommarsi ai dazi che il Canada sta attualmente pagando“.
Stando a quanto riporta la BBC, il ministro canadese per la gestione delle emergenze ha detto che i due paesi rimangono in costante contatto e condividono una lunga storia di lavoro insieme su tali disastri: “Questa è una sfida che non conosce confini, e il Canada sta lavorando con velocità, collaborazione e coordinamento per mantenere le persone al sicuro”, ha detto.

