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Coso del gioielliere, Mattarella convoca Nordio per ribadire: “La grazia è facoltà del Capo dello Stato”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella nuova sede della Corte di Appello di Roma accolto da Carlo Nordio, Ministro della giustizia – Rappresentante del Governo (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il centrodestra lancia una raccolta firme per richiederla, ma la ‘mossa’ del Quirinale allontana l’ipotesi della concessione di clemenza per Roggero

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto ieri al Quirinale il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, “per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del Ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al Presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006”.

Il Presidente Sergio Mattarella con Carlo Norbio (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Norbio aveva infatti avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della Grazia in favore di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una rapina nel suo negozio e condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di detenzione.

In altre parole, non compete al ministro della Giustizia l’iniziativa di avviare l’istruttoria per la grazia: ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione, si tratta di una facoltà che spetta esclusivamente al Capo dello Stato, come confermato anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006.

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