L’edificio era in fase di ristrutturazione
Un quarto del palazzo del Tribunale di Bolzano è crollato questa mattina intorno alle 6. Stando a quanto riporta altoadige.it, a crollare sarebbe stato il solaio della parte centrale. L’edificio era in fase di ristrutturazione. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco che stanno eseguendo le prime rilevazioni. Non ci sarebbero vittime ma un’addetta a delle pulizie è stata leggermente ferita. La Procura di Bolzano ha aperto un fascicolo d’inchiesta.
BORTOLOTTI: POSSIAMO PARLARE DI MIRACOLO
A Rainews, la presidente del Tribunale Francesca Bortolotti ha dichiarato: “Al momento del crollo all’interno del Palazzo di Giustizia erano presenti solo tre persone – tre addetti alle pulizie – solo una è rimasta lievemente graffiata ma possiamo parlare di miracolo, poteva essere una tragedia”.
🔵 #Bolzano Grande boato dopo il crollo del tetto del Tribunale. È accaduto poco prima delle 06:00. Sul posto i Vigili del Fuoco; non risultano persone coinvolte. In corso di valutazione cause e stabilità delle parti rimaste intatte
Immagini ‘https://t.co/yko0XVGXAi‘ pic.twitter.com/eJHNnFXtB3— Rai Radio1 (@Radio1Rai) July 16, 2026
ANM: CROLLO IN TRIBUNALE ENNESIMO ALLARME, A RISCHIO LAVORATORI
“Esprimiamo profonda preoccupazione per il crollo verificatosi questa mattina all’interno del Palazzo di Giustizia di Bolzano, nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione. Solo l’orario in cui si è verificato il cedimento, le 6 del mattino, ha impedito che le conseguenze fossero ben più gravi. La nostra vicinanza va al personale del Tribunale e alle maestranze impegnate nel cantiere. Quanto accaduto a Bolzano questa mattina non può essere considerato un episodio isolato”. Così in una nota la Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm.
“È l’ennesimo allarme – aggiunge -sul drammatico stato in cui versa l’edilizia giudiziaria italiana. Troppi palazzi di giustizia presentano da anni gravi criticità strutturali che mettono a rischio la sicurezza di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini. Denunciamo con fermezza da tempo questa situazione, per questo abbiamo consegnato al Governo un dossier fotografico con oltre 500 immagini che documentano le condizioni di degrado di numerosi uffici giudiziari. Quel dossier non può più restare senza risposta come finora accaduto. È incomprensibile che si continui a discutere dell’apertura o della riapertura di piccoli tribunali quando lo Stato non è ancora in grado di garantire condizioni di sicurezza e dignità negli uffici giudiziari già esistenti. Le priorità devono essere chiare: prima si mettano in sicurezza le strutture in cui ogni giorno si amministra la giustizia, destinando risorse immediate e adeguate all’edilizia giudiziaria. Ogni scelta diversa rappresenta una grave inversione delle priorità. La sicurezza di chi lavora e di chi accede ai palazzi di giustizia non può essere affidata alla casualità. Ogni ulteriore ritardo rischia di trasformare un’emergenza annunciata in una tragedia”.

