La squadra vincitrice di questo attesissimo scontro si guadagnerà un posto in finale ai Mondiali, dove affronterà la Spagna il 19 luglio al New Jersey Stadium di New York
Questa sera l’Atlanta Stadium sarà il teatro di una delle sfide più epiche e cariche di storia del calcio mondiale: la seconda semifinale della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Inghilterra e Argentina. In palio c’è un biglietto d’oro per la finalissima del 19 luglio a New York contro la Spagna, che ha già staccato il pass superando la Francia.
Una rivalità storica
Inghilterra e Argentina non si affrontano in un Mondiale dal lontano 2002 (fase a gironi, decisa da un rigore di Beckham). Questo scontro rievoca però istanti scolpiti nella leggenda dello sport:
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1966: L’infuocato quarto di finale vinto 1-0 dagli inglesi (con l’espulsione dell’argentino Rattín che diede l’impulso all’invenzione dei cartellini).
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1986: Il match eterno in Messico. Il quarto di finale dominato da Diego Armando Maradona con la “Mano de Dios” e, pochi minuti dopo, con il “Gol del Secolo”.
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1998: L’ottavo di finale drammatico in Francia risolto ai calci di rigore a favore dell’Albiceleste, dopo l’espulsione di David Beckham.
Chiavi tattiche
L’attesa è tutta per la grande sfida nella sfida per la Scarpa d’Oro del torneo. Lionel Messi guida la classifica marcatori con ben 8 gol (inclusa una tripletta all’esordio contro l’Algeria), ma alle sue spalle spingono fortissimo le stelle inglesi Harry Kane e Jude Bellingham, entrambi fermi a quota 6 reti.
La gabbia per contenere la Pulce
Il piano del Ct inglese Thomas Tuchel si preannuncia aggressivo e prudente allo stesso tempo. La diga di centrocampo composta da Declan Rice e Kobbie Mainoo (con Rice in dubbio fino all’ultimo per influenza, ma recuperabile) avrà il compito primario di asfissiare le linee di passaggio destinate a Messi. L’obiettivo è bloccare il numero 10 argentino prima che si giri e trovi spazio sulla trequarti.
Transizioni e fisicità inglese
In fase di possesso, l’Inghilterra punta tutto sulla straripante forma di Jude Bellingham e la spinta sugli esterni. Con la difesa dell’Argentina solita tenere una linea molto alta, i lanci precisi di Bellingham per innescare Kane e le sovrapposizioni rapide dei trequartisti saranno l’arma principale dei Tre Leoni.
La solidità dei campioni in carica
L’Argentina di Lionel Scaloni, reduce dal successo sofferto ai tempi supplementari contro la Svizzera (3-1), dovrà dimostrare grande tenuta mentale. Il compito di disinnescare la fisicità di Harry Kane cadrà sulle spalle di Cristian Romero e del blocco difensivo, chiamati a non concedere spazi in area di rigore e a limitare le verticalizzazioni fulminee degli avversari.

