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“L’IA ha scelto di licenziare i lavoratori in congedo”: 26 dipendenti fanno causa a Meta

L’accusa è di discriminazione del personale in congedo medico o parentale

Meta ha usato l’intelligenza artifciale per attuare il suo mega piano di licenziamenti. È quanto sostengono ventisei dipendenti di Meta Platforms, che hanno fatto causa all’azienda di Mark Zuckeberg. La causa, è stata depositata lunedì a Oakland, in California. Per i querelanti, l’azienda sarebbe colpevole di aver utilizzato sistemi di intelligenza artificiale e strumenti di sorveglianza interna per selezionare e licenziare circa ottomila lavoratori, penalizzando coloro il cui rendimento risultava più basso perché si trovavano in congedo medico, parentale o di maternità. A tal proposito, i legali dei dipendenti Meta, hanno sottolineato che la perdita del lavoro comporta danni irreversibili, inclusa la perdita immediata della copertura sanitaria aziendale nel mezzo di gravidanze o terapie salvavita.

Con le 71 pagine della denuncia, dunque, i lavoratori sperano di ottenere un’ingiunzione che sospenda i tagli, che diventerebbero effettivi il prossimo 22 luglio, fino a quando un organismo indipendente sarà in grado di analizzare i criteri di selezione.

Dal canto suo Meta respinge ogni accusa. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che le rivendicazioni sono prive di fondamento e non basate sui fatti” e che “le decisioni di gestione del personale e organizzative sono state e sono tuttora prese da persone, non dall’IA”.

La causa si inserisce in un panorama legislativo sempre più rigido nei confronti dell’automazione delle risorse umane. Le nuove norme del Fair Employment and Housing Act (FEHA) della California, entrate in vigore il 1° ottobre 2025, impongono alle aziende controlli rigorosi anti-bias e l’obbligo di conservare per quattro anni i dati e i punteggi generati dai sistemi decisionali automatizzati, estendendo la responsabilità legale anche ai venditori di tali software.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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