
A fine giugno 2026 banche e app finanziarie si contendono i nuovi clienti a colpi di bonus. Diverse promozioni scadono il 30 giugno: Crédit Agricole arriva a offrire fino a 600 euro in buoni regalo, UniCredit buddy promette un tasso del 4% e fino a 5.000 euro di vantaggi complessivi, mentre fintech come Revolut e Tinaba puntano su cashback e accrediti immediati. La logica è sempre la stessa: un incentivo all’iscrizione. E come ogni incentivo, va letto nelle condizioni.
Quanti modi per dire «benvenuto»
I bonus prendono forme diverse: accrediti in contanti, buoni su piattaforme di e-commerce, cashback sulle spese, tassi promozionali sulla liquidità e premi «porta un amico». Crédit Agricole azzera il canone per i primi nove mesi, BBVA offre interessi e cashback nei primi mesi, Tinaba arriva a 120 euro e Revolut accredita 20 euro ai nuovi clienti.
Il messaggio per chi apre il conto è allettante. Il valore reale, però, dipende da ciò che viene chiesto in cambio.
La parte che conta è scritta sotto
Dietro la cifra in evidenza ci sono quasi sempre dei vincoli: una soglia di spesa mensile, l’accredito dello stipendio, un periodo minimo di permanenza, un canone che riparte alla fine della promozione. Sono queste clausole a separare un vantaggio reale da una delusione.
La trasparenza delle offerte è al centro dell’azione dell’Antitrust, che sanziona i claim promozionali ingannevoli, e della vigilanza della Banca d’Italia sulla trasparenza bancaria. Sul fronte degli acquisti, intanto, dal 19 giugno 2026 le regole sul reso online sono più semplici e immediate a tutela del consumatore.
Lo stesso schema oltre la banca
La formula del bonus di iscrizione non riguarda solo i conti correnti. Vale per i servizi in abbonamento, per le app di streaming e, in forma regolata, anche per il gioco a distanza autorizzato.
Qui le condizioni sono dichiarate per legge: nel betting legale il bonus senza deposito scommesse viene accreditato a chi si iscrive con requisiti espliciti di puntata, quota minima e scadenza. Anche in questo caso il confronto conviene farlo sulle clausole, prima che sulla cifra promessa.
Come orientarsi
Prima di scegliere conviene calcolare il vantaggio netto su un anno, mettendo in conto canoni, soglie e durata della promozione, e verificare le condizioni nero su bianco. La convenienza di un conto si misura su quello che resta quando l’offerta finisce.

