Roma, sgomberato all’alba il centro sociale Bencivenga nuovamente occupato: 60 anarchici identificati. Blitz della polizia questa mattina nello stabile che era stato violato sabato scorso
È scattata all’alba di questa mattina la risposta della Questura all’occupazione del centro sociale anarchico Bencivenga, che, nella notte tra sabato e domenica, era stato nuovamente violato da esponenti della galassia libertaria capitolina dopo lo sgombero già attuato il 15 giugno scorso. È quanto si legge in un comunicato.
Nel corso delle ore, lo stabile è stato monitorato dalle Forze di polizia, che hanno mappato i flussi in entrata ed in uscita, anche in concomitanza con gli eventi che, dopo l’occupazione, gli stessi anarchici hanno pubblicizzato in rete e, nel dettaglio, eventi conviviali e presentazioni di libri d’area. L’ingresso ha richiesto la rimozione forzata di catene e lucchetti, nonché di altri dispositivi che gli occupanti avevano apposto dopo l’occupazione di sabato notte per impedire o ostacolare l’accesso delle Forze di polizia.
Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco che hanno provveduto a rimuovere uno sbarramento posto a tutela degli accessi all’interno della struttura.
GLI IDENTIFICATI ACCOMPAGNATI IN QUESTURA
Tutti i libertari intercettati all’interno dello stabile, i quali sono usciti spontaneamente dopo una mediazione condotta dalla dipendente Digos, sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per gli adempimenti di rito, con particolare riferimento alle procedure di fotosegnalamento e compiuta identificazione.
Nel corso delle attività di sgombero è stato intercettato un ulteriore gruppo di esponenti del circuito anarchico capitolino nei pressi dello stabile, lungo via Nomentana. Tra gli identificati, una ragazza è stata trovata in possesso di un tirapugni, mentre a carico di un altro soggetto è stata riscontrata la pendenza di un rintraccio per adempimenti di polizia giudiziaria. Entrambi sono stati, anche in questo caso, accompagnati presso gli uffici della Questura per i successivi adempimenti di rito. Nel dettaglio per la donna scatterà la denuncia per possesso e porto di oggetti atti ad offendere.
Lo stabile, una volta liberato, è stato bonificato anche con l’impiego di unità cinofile antisabotaggio ed anti esplosivo ed è stato riconsegnato nella disponibilità del Municipio per la successiva destinazione d’uso prevista.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

