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Negli Stati Uniti è allarme diarrea: migliaia di persone colpite per colpa di un parassita

Diarrea e colite passano con vedolizumab

Allarme diarrea negli USA: in 31 Stati federali sono in corso focolai di ciclosporiasi, infezione intestinale provocata da un parassita, il Cyclospora, ma la fonte è ancora oggetto di indagine

Negli Usa è ormai allarme ‘diarrea’: più della metà degli Stati, ben 31, sono alle prese con migliaia di persone colpite diarrea acquosa, forti crampi addominali, gonfiore, nausea e affaticamento. Dal Michigan alla California, dal Texas a New York, i Cdc, Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, hanno confermato che in 31 Stati federali sono in corso focolai di ciclosporiasi, infezione intestinale provocata da un parassita, il Cyclospora, ma la fonte è ancora oggetto di indagine.

I NUMERI DEL CONTAGIO

I numeri ufficiali dati dai Cdc, aggiornati a venerdì scorso, parlano di 843 casi di ciclosporiasi segnalati e 86 ricoveri a livello nazionale, nessun decesso. Ma secondo le principali testate statunitensi l’ammontare reale di contagi è molto più alto, perché quella cifra rappresenta solo i casi segnalati direttamente al Cdc. Inoltre, c’è un lasso di tempo tra la comparsa dei sintomi e la segnalazione, molte persone guariscono dalla malattia senza bisogno di cure mediche. Eppure, come riporta Nbc News, solo nel Michigan, fino a venerdì, sono stati segnalati 1.562 casi di ciclosporiasi e 36 ricoveri connessi. Inoltre, secondo i dipartimenti sanitari statali di tutto il paese, quasi 3.000 persone si sono ammalate del parassita della diarrea esplosiva’.

GLI STATI PIÙ COLPITI

E proprio il Michigan, riporta sempre Nbc News, è lo stato più colpito quest’estate, stagione in cui si verificano tipicamente i casi di ciclosporiasi. La maggior parte dei contagi è concentrata nell’angolo sud-orientale del Paese, al confine con la parte nord-occidentale dell’Ohio, anch’essa colpita da un’epidemia. Casi di disturbi intestinali causati dal parassita Cyclospora sono stati segnalati anche in Colorado, Illinois, New York, Carolina del Nord, Texas, Wisconsin e altri stati.

L’aumento di infezioni da ciclosporiasi è previsto in particolare nelle stagioni calde, in primavera e in estate, ma-come riferisce l’emittente statale Npr- il Cdc ha dichiarato che diversi stati hanno segnalato un incremento di casi maggiore nelle due settimane precedenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

COME AVVIENE IL CONTAGIO, I PRECEDENTI

La malattia può essere contratta mangiando cibo o bevendo acqua contaminati dal parassita. Negli Stati uniti esistono dei precedenti di epidemia da ciclosporiasi collegati a prodotti ortofrutticoli freschi. Nel 2018, McDonald’s ha rimosso le insalate dai ristoranti in 14 stati, dopo che i funzionari sanitari federali le avevano collegate a decine di casi di ciclosporiasi. E ancora: si sospettò che la lattuga contaminata importata dal Messico abbia fatto ammalare 400 persone negli Stati Uniti nel 2013.

FOCUS SU FRUTTA E VERDURA FRESCHI

I laboratori del Michigan stanno lavorando per sequenziare il genoma del batterio, al fine di risalire alla sua origine. In generale, i parassiti della Cyclospora si attaccano a frutta, verdura ed erbe aromatiche, rendendone difficile l’eliminazione tramite il lavaggio. Nel mirino quindi i prodotti ortofrutticoli freschi, potenzialmente contaminati. Al momento la Food and Drug Administration ha dichiarato di essere “attivamente impegnata” con le autorità statali, ma non ha emesso richiami di prodotti potenzialmente collegati ai focolai.

I CONSIGLI DELL’INFETTIVOLOGO BASSETTI

Intanto di cyclospirosi parla anche Matteo Bassetti, noto infettivologo italiano, dai suoi canali social. Parlando della diffusione della parossitosi negli Usa, il medico mette in guardia anche l’Italia: “A differenza delle comuni gastroenteriti che si risolvono nel giro di pochi giorni, le infezioni da Cyclospora possono persistere per settimane o addirittura mesi se non trattate, spesso con sintomi che sembrano migliorare prima di ripresentarsi”. Bassetti dà alcuni utili consigli: “Poiché il parassita prolifera in ambienti caldi, si raccomanda di lavare accuratamente tutti i prodotti ortofrutticoli freschi e di conservarli subito in frigorifero. Inoltre, dato che i comuni esami delle feci non prevedono di routine la ricerca della Cyclospora, i pazienti con sintomi persistenti dovrebbero richiedere specificamente al proprio medico di effettuare il test, trattandosi di un’infezione facilmente curabile con antibiotici mirati”.

(Photo credit: Texas State university/web)

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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