Sagre estive: cresce l’attenzione verso l’impatto ambientale di questi eventi, e cambia anche il materiale con cui vengono serviti milioni di pasti
Per anni la sostenibilità è sembrata un tema legato soprattutto ai grandi centri urbani e ai nuovi stili di consumo. Oggi invece sta entrando anche in contesti molto più tradizionali, come le sagre di paese, dove ogni estate vengono serviti milioni di pasti.
La sostenibilità è arrivata anche in uno dei luoghi più tradizionali dell’estate italiana come le sagre di paese. Da nord a sud, le sagre continuano a essere uno dei simboli più autentici dell’estate italiana, ogni anno sono circa 48 milioni gli italiani che partecipano ad una delle migliaia di feste di paese che animano piazze, cortili e borghi, richiamando milioni di persone tra specialità locali, musica dal vivo e momenti di convivialità.
Accanto ai menù a chilometro zero e alla riduzione degli sprechi, cambia anche il materiale con cui vengono serviti milioni di pasti. Piatti, bicchieri e vassoi stanno diventando uno degli elementi più visibili della transizione verso eventi a minore impatto ambientale.
Secondo SignorBIO, azienda italiana specializzata nella distribuzione di stoviglie e packaging compostabili, nei mesi che coincidono con la stagione delle sagre la richiesta di queste soluzioni cresce del 35% rispetto alla media annuale. Un dato che racconta qualcosa di più ampio di una semplice scelta organizzativa.
Le sagre rappresentano un osservatorio privilegiato dei cambiamenti nei consumi: quando materiali compostabili iniziano a diffondersi anche negli eventi organizzati da associazioni, volontari e piccoli comuni, significa che il cambiamento sta diventando strutturale e non più limitato ai grandi operatori della ristorazione.
“Le sagre sono da sempre un luogo di convivialità e tradizione, ma oggi stanno diventando anche uno spazio in cui si sperimentano pratiche più attente all’ambiente. La scelta delle stoviglie è solo l’aspetto più visibile di un cambiamento più ampio, cioè di una crescente attenzione alla sostenibilità anche negli eventi locali, dove semplicità organizzativa e impatto ambientale devono convivere.” conclude Andrea Zanini, CEO di SignorBIO.

