Il racconto della ragazza sfregiata a Milano alla fermata della metro M3 Duomo: “Il sangue mi impediva di respirare, ho pensato di morire”
Un pomeriggio qualsiasi, poi i colpi in viso e la paura di non farcela. All’indomani dell’aggressione subita alla fermata della metropolitana M3 Duomo di Milano, parla la 22enne marocchina sfregiata da un 27enne algerino, fermato subito dopo dalle forze dell’ordine. “Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare”, racconta la giovane dal letto d’ospedale da dove, come scrive Repubblica – ha ricostruito i fatti di ieri pomeriggio alla polizia.
Tutto è accaduto nel giro di pochi minuti: “Perché mi guardi?”, le urla in lingua araba Mohamed Saidi, questo il nome del ragazzo che ora si trova in custodia cautelare in carcere. “Non guardo te, sto parlando con un’amica”, la risposta della ragazza che – parlandogli in arabo – cerca di tranquillizzarlo. Il 27enne non le crede e continua a insultarla. Poi, dopo averle sputato due volte e averla spinta, la colpisce in viso con un pugno sul labbro superiore. La 22enne a quel punto chiama la polizia, pochi attimi prima della coltellata che la raggiunge sul volto. “Poco dopo vedevo la mano dell’uomo sporca di sangue, io stessa cominciavo a perdere molto sangue dal viso che sporcava i miei indumenti e finiva a terra fino a formare delle grosse chiazze”, ricorda la ragazza nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano.
“Perdevo molto sangue e cominciavo a sentirmi male, mi girava la testa e temendo di svenire mi sedevo per terra aiutata, oltre che dagli amici della mia amica, anche da molti passeggeri che intervenivano per soccorrermi”, aggiunge. Le rimarrà per sempre una cicatrice sul viso.
Senza permesso di soggiorno, Saidi era stato fermato la notte prima per una serie di furti e danneggiamenti su auto in sosta. Da qualche ora era rilasciato con divieto di dimora nel capoluogo lombardo. Ha tentato di fuggire dopo l’aggressione in metro, inutilmente.
TRASVERSALE LA CONDANNA DEI PARTITI
Immediata la condanna trasversale dei partiti che, nella serata di ieri, hanno lasciato dei messaggi per la giovane vittima. “Esprimo la mia vicinanza alla ragazza sfregiata oggi alla fermata Duomo e le auguro di riprendersi il prima possibile da questa violenza inaccettabile“, ha dichiarato Michele Albiani, consigliere comunale PD e presidente della Commissione Sicurezza. “Ringrazio la Polizia Locale per aver arrestato l’aggressore con tempestività. Attendiamo l’evoluzione della vicenda per capire come possa essere successa una cosa del genere”. Condanna anche dal segretario metropolitano del Pd Alessandro Capelli. “Il diritto di vivere delle donne senza paura è per noi una battaglia fondamentale”. Il deputato Fdi Riccardo De Corato si augura che “a questo musulmano venga inflitta una pena molto pesante e poi occorre che venga espulso dal nostro Paese al più presto”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

