Tale opzione è stata attivata in modo automatico in tutti i profili pubblici
Meta ha avviato l’integrazione di Muse Image, il primo modello di generazione visiva sviluppato dalla divisione Superintelligence Labs, all’interno delle proprie piattaforme principali. La novità, che coinvolge attualmente l’applicazione Meta AI, Instagram e WhatsApp, è destinata a estendersi a breve anche a Facebook e Messenger.
In pratica oconsente agli utenti di creare immagini con l’intelligenza artificiale utilizzando le foto pubbliche di altre persone, taggando semplicemente gli account nei loro prompt. Lo strumento sembra in grado di lavorare anche sulle immagini di persone con cui non si ha mai avuto alcun rapporto o interazione sui social.
Come bloccare la nuova funzione
Tale opzione è stata attivata in modo automatico in tutti i profili pubblici: per disattivarla, occorre rendere il profilo privato – questo accorgimento sembra blindare le immagini contenute nel profilo dai bot dell’IA – oppure basta cliccare sul profilo le tre barre in alto a destra, scorrere verso il basso fino a “Condivisione e riutilizzo” e disattivare l’interruttore sia per i Post che per i Reels.
Per scongiurare gli scenari più pericolosi, Meta sottolinea che Muse integra sistemi di sicurezza per impedire la creazione di immagini violente, sessualmente esplicite o diffamatorie di persone reali e che i contenuti che violano gli standard della community vengono rimossi. Insomma, a meno che non ci si attivi in prima persona per limitare certe funzioni, un’immagine postata su Instagram può essere trasformata in nuovi contenuti senza che il soggetto coinvolto abbia espresso un consenso specifico per ogni utilizzo.

