Il ministro della Salute: “Monitoriamo con la massima attenzione. La situazione in Italia è sotto controllo”
“Naturalmente il dato che ci interessa direttamente è capire se questa sostanza sia finita sul mercato italiano e monitorare con attenzione eventuali accessi ai pronto soccorso dovuti all’abuso di questa sostanza. Fino ad oggi non ne abbiamo registrati e segnalati: su questo c’è una grande attenzione. Credo che questo rappresenti il principale indicatore per capire se il farmaco sottratto dall’ospedale israelitico possa in qualche modo finire nel mercato degli stupefacenti italiano”. Ha risposto così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, interpellato questa mattina durante la trasmissione televisiva ‘Start’ su Sky TG24 in merito al furto, avvenuto nei giorni scorsi, delle 80 fiale di Fentanyl sottratte dalla cassaforte della farmacia interna dell’ospedale Israelitico di Roma. Ma in Italia non si vede ancora una diffusione così ampia del Fentanyl, corretto? “Negli ultimi anni assolutamente no – ha risposto Schillaci alla giornalista -. La situazione è sotto controllo, con pochissimi casi segnalati. La vigilanza è massima e anche il livello di allerta. Se sarà necessario adottare ulteriori interventi legislativi, sotto la guida del Dipartimento per le Politiche Antidroga di Palazzo Chigi e del sottosegretario Mantovano, agiremo anche in tal senso”.
La vicenda, intanto, ha acceso i riflettori anche sul rischio che episodi simili possano verificarsi in altri ospedali… “L’attenzione è massima – ha commentato il ministro -. È stato un episodio eclatante. Ricordo che negli ultimi due anni ci sono stati moltissimi interventi, soprattutto da parte dei Nas, che ringrazio per il lavoro svolto in questo settore. Nelle ultime riunioni che abbiamo tenuto ho richiamato l’attenzione non solo sul Fentanyl, che rappresenta certamente un problema fondamentale, ma anche sui possibili episodi di sottrazione o furto di farmaci oncologici o di altri medicinali molto costosi presenti negli ospedali italiani”.
Fino a questo momento, dunque, si tratta di un “caso importante ed eclatante, che ci porterà sicuramente ad aumentare ulteriormente l’attenzione. Tuttavia l’attenzione c’è sempre stata e mi auguro che questo rimanga un episodio isolato”. Per il momento, quindi, non sembra che ci siano elementi che facciano pensare ad altre realtà dove esiste questo rischio: “Questo è l’evento di cui oggi si parla – ha risposto ancora Schillaci – Tuttavia, come dicevo prima, se questa sostanza dovesse finire sul mercato degli stupefacenti, il nostro principale evento sentinella sarebbero gli accessi ai pronto soccorso per problemi legati all’uso o all’abuso del Fentanyl. Stiamo monitorando la situazione con grande attenzione e, fortunatamente, fino a oggi questo dato non si è verificato”.

