Erutta l’Etna, chiuso l’aeroporto di Catania: 23 voli dirottati a Palermo. Restrizione delle attività di volo in arrivo all’aeroporto a cinque aerei all’ora
A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della contestuale emissione di cenere vulcanica nell’atmosfera, la Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania, ha disposto la chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola aerea sud del vulcano (settore B2) fino alle ore 19 di ieri. Ne è conseguita una restrizione delle attività di volo in arrivo all’aeroporto a cinque aerei all’ora fino alle 21.
A causa dell’eruzione dell’Etna, l’aeroporto di Palermo ha fronteggiato al meglio, nonostante il sostenuto traffico commerciale, con 114 voli in arrivo e 112 in partenza, l’arrivo di 23 voli aggiuntivi deviati da Catania per emergenza vulcano. Lo sottolinea Gesap, società di gestione del Falcone-Borsellino.
“In questo momento, consapevoli che potrebbero esserci dei disagi, stiamo lavorando a un maggior ritmo per assicurare la migliore esperienza di viaggio ai passeggeri che transitano dal nostro scalo e per assistere e proteggere ogni passeggero dei voli ex Catania, che a bordo dei bus disposti dalle compagnie aeree saranno trasferiti all’aeroporto Fontanarossa”, dice una nota.
“Un lavoro in team grazie alle donne e agli uomini di Gesap e delle società che erogano i servizi a terra, insieme ad Enac, Enav-Torre di controllo, enti di Stato, dell’intera comunità aeroportuale e delle compagnie aeree – ancora la nota -. Un lavoro silenzioso, ma efficace, che spesso non si vede, ma che dietro le quinte, con grande senso del dovere, viene svolto con parsimonia e professionalità dalle tante persone che compongono la squadra dell’aeroporto di Palermo”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

