Merck KGaA accelera la propria strategia di crescita nelle life sciences con l’acquisizione della statunitense Bio-Techne per circa 11,3 miliardi di dollari
Merck KGaA accelera la propria strategia di crescita nelle life sciences con l’acquisizione della statunitense Bio-Techne per circa 11,3 miliardi di dollari. L’accordo, annunciato il 25 giugno, prevede un’offerta interamente in contanti di 73 dollari per azione, pari a un premio del 24% rispetto alla chiusura del titolo del giorno precedente. Il completamento dell’operazione è atteso tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, subordinatamente all’approvazione degli azionisti di Bio-Techne e delle autorità regolatorie.
Si tratta della più importante acquisizione realizzata da Merck negli ultimi dieci anni, dopo l’acquisto di Sigma-Aldrich per 17 miliardi di dollari nel 2015, e rappresenta il primo grande investimento strategico del nuovo amministratore delegato Kai Beckmann, succeduto a Belén Garijo alla guida del gruppo.
Merck: tre divisioni, un gruppo sempre più orientato alle life sciences
Per comprendere la portata dell’operazione è utile ricordare come è organizzato il gruppo Merck KGaA di Darmstadt, che opera attraverso tre grandi divisioni. Healthcare sviluppa e commercializza farmaci innovativi nelle aree dell’oncologia, neurologia, immunologia, fertilità, endocrinologia e medicina cardiovascolare.
Life Science, che negli ultimi anni è diventata il principale motore di crescita del gruppo, fornisce reagenti, materiali, strumenti, servizi di sviluppo e soluzioni per la produzione destinati ai laboratori di ricerca, alle aziende biotech e all’industria farmaceutica.
La terza divisione, Electronics, sviluppa invece materiali avanzati e tecnologie per l’industria dei semiconduttori e dei display. È proprio nella divisione Life Science che confluirà Bio-Techne, rafforzando la posizione di Merck in alcuni dei segmenti più dinamici della ricerca biomedica e della produzione biofarmaceutica.
Un tassello fondamentale nella strategia del nuovo CEO
Fin dal suo insediamento, Beckmann aveva indicato le operazioni di fusione e acquisizione come uno dei principali strumenti per sostenere la crescita di Merck nel medio-lungo periodo. L’acquisizione di Bio-Techne conferma questa strategia e rafforza ulteriormente la divisione Life Science, uno dei principali motori di sviluppo dell’azienda.
«Combinando la profondità scientifica, la capacità di innovazione e il portafoglio altamente differenziato di Bio-Techne con la presenza globale, l’eccellenza produttiva e la rete commerciale di Merck, saremo nella posizione ideale per cogliere alcune delle maggiori opportunità nelle life sciences e accelerare la prossima generazione di scoperte scientifiche e innovazioni terapeutiche», ha dichiarato Beckmann.
Nel 2025 la divisione Life Science di Merck ha registrato ricavi per circa 9 miliardi di euro e fornisce prodotti e servizi che spaziano dai reagenti per la ricerca ai materiali per il bioprocessing, fino alle attività di sviluppo e produzione destinate all’industria biofarmaceutica.
Perché Bio-Techne è un’acquisizione strategica
Fondata a Minneapolis, Bio-Techne impiega oltre 3.000 persone, opera attraverso 34 sedi e 15 stabilimenti produttivi distribuiti tra Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera e Cina e ha chiuso l’anno fiscale 2025 con un fatturato superiore a 1,2 miliardi di dollari.
L’azienda è considerata uno dei principali fornitori mondiali di strumenti, reagenti e tecnologie avanzate per la ricerca biologica, la diagnostica e lo sviluppo di nuovi farmaci.
Con questa acquisizione Merck amplia significativamente il proprio portafoglio di prodotti ad alto valore aggiunto, che comprende citochine, fattori di crescita, anticorpi, kit immunologici e numerose piattaforme utilizzate quotidianamente nei laboratori di ricerca accademici e industriali.
Tra gli asset di maggiore interesse figurano le tecnologie RNAscope e le piattaforme correlate di ibridazione in situ, considerate tra gli strumenti più avanzati per la cosiddetta biologia spaziale (spatial biology), disciplina emergente che permette di studiare l’espressione genica e proteica direttamente all’interno dei tessuti, preservandone l’organizzazione anatomica. Queste tecnologie stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nello sviluppo della medicina di precisione e nella ricerca oncologica.
L’operazione comprende inoltre ProteinSimple, società specializzata in sistemi automatizzati per l’analisi delle proteine, rafforzando ulteriormente l’offerta di Merck nelle tecnologie analitiche.
Focus sulle terapie cellulari e geniche
Uno degli aspetti più strategici dell’acquisizione riguarda il settore delle Advanced Therapy Medicinal Products (ATMP), che comprende le terapie cellulari e geniche.
Bio-Techne dispone infatti di un portafoglio completo di reagenti, materiali di consumo, strumenti analitici e workflow utilizzati durante lo sviluppo e la produzione di queste terapie innovative. L’azienda detiene inoltre una partecipazione del 19,9% in Wilson Wolf, produttrice delle piattaforme G-Rex impiegate nell’espansione delle cellule per applicazioni di terapia cellulare, con la possibilità di acquisirne il controllo totale nel 2027.
Grazie all’integrazione, Merck punta a offrire ai propri clienti un ecosistema ancora più completo di soluzioni dedicate alla ricerca, allo sviluppo clinico e alla produzione industriale delle terapie avanzate.
Una piattaforma che copre l’intera filiera dell’innovazione
Più che una semplice espansione del catalogo prodotti, l’acquisizione riflette la volontà di Merck di costruire una piattaforma integrata capace di accompagnare l’intero percorso di sviluppo dei farmaci: dalla ricerca di base e traslazionale allo sviluppo preclinico, dalla diagnostica ai test di laboratorio, fino al bioprocessing e alla produzione commerciale.
L’obiettivo è rafforzare la presenza del gruppo nei segmenti delle life sciences caratterizzati dalle prospettive di crescita più elevate, tra cui biologia spaziale, multi-omica, diagnostica di precisione, immunologia, medicina rigenerativa e terapie cellulari e geniche.
Secondo Merck, l’integrazione consentirà di generare sinergie di costo pari a circa 140 milioni di euro all’anno entro il terzo anno dal completamento dell’operazione, mantenendo al tempo stesso una solida capacità di investimento in ricerca e sviluppo.
Con questa acquisizione il gruppo tedesco conferma la propria ambizione di consolidare il ruolo di partner tecnologico di riferimento per università, centri di ricerca, aziende biotech e industria farmaceutica, rafforzando una presenza che va ben oltre la tradizionale attività farmaceutica e che punta a sostenere l’intera filiera dell’innovazione biomedica.

