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Le acque fredde, i malori, le ricerche difficili: al lago di Vico sei morti in 15 anni

lago di vico

Il Lago di Vico presenta diverse insidie, in particolare le acque molto fredde. E sono anche difficili da perlustrare, tanto anche in casi di passati annegamenti ritrovare i corpi è stato sempre difficile

Il Lago di Vico è tornato nelle cronache per una tragedia avvenuta ieri: Luigi Cavallari, 84enne marito della ministra Eugenia Roccella, si è tuffato per fare un bagno e non è più riemerso. Sono in corso le ricerche, ma ormai le speranze di ritrovarlo in vita sono vane. La sua storia è simile a diverse altre avvenute in passato: non è quindi la prima volta che una persona perde la vita in questo piccolo lago di origine vulcanica, che si trova in provincia di Viterbo ed è circondato da boschi, canneti e montagne. Le acque di questo lago sono particolarmente insidiose, perchè soggette a sbalzi termici improvvisi: in particolare sono spesso freddissime anche a basse profondità. Ed è proprio un problema di questo tipo che potrebbe essersi presentato nel caso di Luigi Cavallari, che dopo il tuffo potrebbe essere stato colpito da uno choc termico.

I PRECEDENTI

Tanti morti, tanti corpi scomparsi da cercare, in acque spesso molto torbide e difficili da perlustrare. Tanto che il ritrovamento delle vittime è quasi sempre stato molto complicato. A ricostruire la scia di annegamenti avvenuto nell’ultimo ventennio al lago di Vico è il quotidiano Il Mattino. Si va da un caso nel 2011, in cui un 21enne nigeriano scomparve in acqua davanti a moglie e amici mentre faceva il bagno, al 2025, quando a perdere la vita fu un 58enne morì dopo un malore in acqua.

Nel giugno 2011 perse la vita Onwneme Jika, un giovane nigeriano di 21 anni, che era uscito in pedalò nella zona della Bella Venere. Con lui c’erano la compagna, il figlio piccolo e alcuni amici. Il giovane si tuffò in acqua, ma non riemerse. Lo ritrovarono dopo lunghe ricerche, si pensò ad un malore dovuto a congestione o alla temperatura dell’acqua. Quattro anni dopo, nel maggio 2015 morì Ennio Pittaro, 71 anni: tuttora non si sa cosa sia successo, se si sia trattato di un incidente o di un suicidio. Il suo corpo venne ritrovato nelle acque del lago, in località La Scaletta, a pochi metri dalla riva, il giorno dopo la sua scomparsa. Prima di sparire aveva telefonato alla figlia dicendole di trovarsi al lago per una passeggiata.

Pochi mesi dopo, nell’agosto 2015, morì annegato nella zona dell’Ultima Spiaggia, nel territorio di Ronciglione, un ventenne di nazionalità romena, residente a Roma. Anche in questo caso venne preso in considerazione un malore o un problema derivante dalle condizioni dell’acqua. Nel 2016 morì Sandro Ciambella, in località Riva Azzurra: in auto aveva lasciato un messaggio e si ipotizzò un suicidio. L’anno dopo sparì Alfredo Martinangeli, 72 anni, che era andato al lago con il suo catamarano. Il corpo affiorò dopo tre mesi.

Nel 2025 perse la vita Romolo Citti, 58 anni, residente a Sutri, che stava facendo il bagno nella zona della Bella Venere quando sarebbe stato colto da un malore in acqua. Non riuscì a tornare a riva e morì.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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