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È fuori “Bipolarismo Tecnologico”, il nuovo album di Maxwell McFriend

Maxwell McFriend

Bipolarismo Tecnologico”: Maxwell McFriend trasforma la distopia digitale in un album elettronico e visionario

“Bipolarismo Tecnologico”, disponibile per Emic Entertainment, è il nuovo album di Maxwell McFriend, alias musicale di Pasquale D’Amico.

L’opera racconta in 8 tracce la deriva tecnologica del presente e immagina un futuro distopico in cui le macchine non si limitano più a governare i sistemi, ma arrivano ad insidiare anche lo spazio più fragile e umano: quello dei sentimenti, delle emozioni e della memoria. L’album si inserisce nel ricco percorso creativo dell’artista pugliese, che da anni intreccia magistralmente musica, animazione, videoarte e letteratura come linguaggi complementari e in dialogo continuo.

Con “Bipolarismo Tecnologico”, Maxwell McFriend costruisce un disco elettronico dalla scrittura stratificata, caratterizzata da campioni, frammenti melodici, passaggi armonici scuri e strutture in continua trasformazione. La produzione viaggia in più direzioni, lavorando per accumulo, contrasto e collisione: elementi diversi si sfiorano, si sgretolano, si contaminano, fino a formare un ambiente sonoro coerente e riconoscibile.

Il risultato è un’elettronica narrativa, a tratti cupa e spigolosa, altre volte amara e sospesa, che riflette musicalmente la tensione tra controllo e smarrimento, tra impulso umano e automatismo tecnologico.

Tutto nasce da una visione precisa: l’osservazione del nostro rapporto con la tecnologia come mutazione profonda della percezione, dei desideri e delle relazioni. In questo scenario, la macchina non è più soltanto presenza esterna, ma diventa un filtro emotivo, una forza che modifica il modo in cui si sente e si comunica.

I brani di “Bipolarismo Tecnologico” sembrano muoversi dentro questo paesaggio alterato, tra melodie spezzate, atmosfere distopiche e improvvise aperture armoniche che non risolvono la tensione, ma la rendono ancora più viva.

“Questo album nasce dall’idea che la tecnologia non stia cambiando solo il mondo intorno a noi, ma anche il modo in cui proviamo emozioni. Ho immaginato un futuro in cui i sentimenti vengono archiviati, programmati, sostituiti. Per questo ho pensato ad una musica che dovesse avere la stessa instabilità tra frammenti, cortocircuiti, momenti melodici e zone più oscure che convivono dentro lo stesso spazio.”

L’album dialoga in modo diretto con il romanzo “Il negozio di giocattoli”, scritto dallo stesso autore, che affronta il tema della distopia tecnologica da una prospettiva parallela. Musica e letteratura diventano così due mondi autonomi ma comunicanti, due universi narrativi che si toccano in alcuni punti e si influenzano a vicenda. Non una semplice colonna sonora del libro, ma un’opera che ne condivide l’immaginario, le domande e le inquietudini.

Maxwell McFriend conferma con questo lavoro la sua concezione di arte intesa come materia ibrida e multiforme. Il suo linguaggio considera suono, immagine e racconto come strumenti diversi per esplorare lo stesso nucleo emotivo.

Dopo “Braccia Rubate all’Agricoltura”, pubblicato da EMIC Entertainment nel 2022, il nuovo album amplia ulteriormente questa ricerca, spostando l’attenzione verso una dimensione più oscura, futuristica e concettuale. Se il disco precedente intrecciava musica e animazione in una narrazione intermediale più terrena, “Bipolarismo Tecnologico” lavora invece su una materia più frammentata e visionaria, costruendo una mappa sonora delle inquietudini contemporanee.

Il risultato è un album che unisce sperimentazione elettronica e immaginario narrativo, senza rinunciare a una forte identità compositiva. Ogni traccia sembra appartenere a un ecosistema più ampio, come se il disco fosse parte di una macchina emotiva in costante movimento: un dispositivo sonoro che osserva il futuro per parlare del presente, delle sue paure e delle sue derive.

🎧 Ascolta in streaming: https://li.sten.to/bipolarismo-tecnologico

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