“Controcorrente – À rebours”, film visionario del regista Italiano Angelo Antonucci, ispirato all’acclamato romanzo di J.K Huysmans, nelle sale cinematografiche
Il lungometraggio “Controcorrente – À rebours”, film visionario del regista Italiano Angelo Antonucci, ispirato all’acclamato romanzo di J.K Huysmans “À rebours” continua a conquistare riconoscimenti nei festival internazionali.
Il film combina narrazione visiva, esplorazione psicologica ed elementi cinematografici coinvolgenti per portare una delle opere più influenti della letteratura francese al pubblico contemporaneo.
Diretto da Angelo Antonucci, il progetto rappresenta la continuazione della sua esplorazione del cinema come linguaggio visivo ed emotivo. Ispirato alle tradizioni del cinema d’arte europeo, il film enfatizza l’atmosfera, le immagini e la profondità psicologica offrendo al contempo al pubblico un’esperienza visiva coinvolgente.
La sceneggiatura è stata scritta da Ekaterina Khudenkikh ed è basata sul romanzo di Huysmans. L’adattamento trasforma l’opera letteraria in un’esperienza cinematografica che combina la narrazione visiva con temi psicologici ed emotivi.
Fin dalla sua prima presentazione, Controcorrente – À rebours ha ricevuto selezioni e premi da festival cinematografici internazionali in Europa, Medio Oriente, Asia e Nord America. I riconoscimenti del festival includono il Festival Internazionale del Cinema di Salerno, il Cine Paris Film Festival, gli Sweden Film Awards, i Berlin International Picture Awards, il Dubai City Film Festival, il Sittannavasal International Film Festival, il Peshawar International Film Festival, il Global Independent Film Festival of India, il Jalgaon International Film Festival, l’Asian Talent International Film Festival, l’Ideal International Film Festival, il Direct Monthly Film Festival e il Miami Cinematic International Festival.
Breve bio del regista Angelo Antonucci
Angelo Antonucci è un regista italiano il cui lavoro si concentra sulla narrazione visiva e sull’espressione cinematografica. Come regista e montatore, esplora la relazione tra immagini, narrativa e percezione umana. Attraverso i suoi film, Antonucci continua a sviluppare un approccio artistico distintivo che combina temi psicologici con la sperimentazione visiva.

