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Uccide i suoi cani perché “abbaiano troppo”: OIPA chiede il massimo della pena e revoca del porto d’armi

cane segugio da caccia

“Siamo di fronte a un atto macabro e disumano, assolutamente ingiustificabile”

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) presenterà denuncia per l’uccisione di due cani avvenuta in provincia di Cremona. L’autore del reato, un uomo di 64 anni, è stato denunciato dai Carabinieri con le accuse di uccisione di animali ed esplosioni pericolose.

Secondo quanto emerso finora, due segugi sarebbero stati uccisi con una carabina; successivamente, i corpi sarebbero stati seppelliti nel cortile dell’abitazione. La loro “colpa”? Secondo l’uomo, il fatto che abbaiassero di continuo. La vicenda è emersa grazie alla segnalazione di alcuni testimoni che hanno sentito gli spari e assistito al successivo seppellimento delle carcasse.

Dalle informazioni finora emerse, il fatto che l’uomo disponesse di una carabina e detenesse due segugi fa ipotizzare che possa esercitare l’attività venatoria. Se fosse confermato, saremmo di fronte a un’ulteriore aggravante, la dimostrazione che il possesso di animali destinati alla caccia non sempre si accompagna al rispetto per la loro vita e il loro benessere.

“Siamo di fronte a un atto macabro e disumano, assolutamente ingiustificabile. Chi decide di convivere con un animale si assume precise responsabilità, obblighi e doveri che non possono venire meno a proprio piacimento. Se emergono problemi di difficoltà nella gestione, esistono efficaci strumenti per risolverli. Sparare ai propri cani perché abbaiano è una condotta folle” dichiara Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia.

L’OIPA chiede che venga applicata con il massimo rigore la normativa vigente in materia di tutela degli animali e che venga revocato il porto d’armi al colpevole, affinché un episodio di questa gravità riceva una risposta giudiziaria proporzionata alla gravità del gesto.

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