È in arrivo venerdì 26 giugno, su tutte le piattaforme digitali, “Echoes from the Future Ashram”, il nuovo EP firmato Sitarvala & Kevin Follet
È in arrivo venerdì 26 giugno, su tutte le piattaforme digitali, “Echoes from the Future Ashram”, il nuovo EP firmato Sitarvala & Kevin Follet.
Il disco torna a cinque anni di distanza dall’esordio del progetto “Lost in Sci-Fi”, pubblicato nel 2021 e che ha messo le basi per andare ad affinare un lavoro già di ricerca e contaminazioni sonore, che oggi trova ulteriore profondità e spazio di esplorazione.
“Echoes from the Future Ashram” si muove in modo ipnotico in una danza sulla linea di confine tra futuro e memoria, tecnologia e spiritualità, distopia e rito.
Un EP che affonda le radici nel cinema di genere e nell’estetica Sci-Fi, come già dimostrato nel precedente lavoro del 2021, ispirato a Blade Runner e 1997.
I due artisti continuano il loro viaggio di ricerca musicale, espandendo ulteriormente questa visione, dando vita a suoni elettrici e sintetici che spaziano tra ambient, elettronica, post-rock e new wave anni ’80 mantenendo gli evidenti richiami alle grandi colonne sonore di film come “Blade Runner”, “Fuga da New York” e “2001: Odissea nello Spazio”.
Atmosfere evocative e ritmiche pulsanti costruiscono paesaggi sonori che sembrano provenire da mondi lontani, ma sorprendentemente familiari.
Sitarvala porta nel progetto l’Indra Vina, una specie di sitar elettrico a 20 corde, di sua invenzione — strumento ponte tra la tradizione indiana e la sperimentazione contemporanea — insieme a chitarra e basso elettrico, innestando elementi di Indian fusion in una narrazione sonora futuristica. Kevin Follet esplora invece territori elettronici attraverso tastiere, sintetizzatori e musical box autocostruite, spingendo la sintesi sonora verso soluzioni inedite, materiche e cinematiche.
Sitarvala & Kevin Follet parlano di “Echoes from the Future Ashram” – “Le cinque tracce dell’EP compongono un racconto unitario e immersivo.
L’“Ashram del futuro” evocato nel titolo diventa uno spazio simbolico: un luogo di ricerca interiore in un mondo dominato dalla tecnologia, dove il suono agisce come ponte tra memoria, coscienza e trasformazione.
Ci siamo ispirati tanto alle sperimentazioni pionieristiche di Vangelis e Jean-Michel Jarre, quanto alla sensibilità dell’elettronica cinematica contemporanea. “Echoes from the Future Ashram” è un’opera che guarda avanti senza rinnegare il passato, invitando l’ascoltatore a un viaggio sonoro visionario, meditativo e profondamente evocativo”.

