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Quando prenotare una visita otorinolaringoiatrica? I segnali da non sottovalutare

medico orecchie

La salute di orecchie, naso e gola influisce tantissimo sulla vita di tutti i giorni. Dopotutto, si parla di quegli organi che permettono di sentire, respirare, parlare e stare in equilibrio

Spesso si tende a ignorare i piccoli fastidi in queste zone, liquidandoli come seccature passeggere dovute al freddo, alla stanchezza o ai cambi di stagione, eppure, muoversi in tempo è il modo migliore per evitare che un problema leggero diventi cronico e quindi molto più difficile da curare.

Se si avvertono anomalie che non passano, consultare uno specialista del settore, come Claudio Lambertoni otorinolaringoiatra, permette di fare subito chiarezza e capire come muoversi per risolvere il disturbo in modo mirato. Imparare a leggere i segnali che il corpo invia è quindi fondamentale per capire quando è il caso di farsi controllare. Vediamo quindi quali sono.

 

I campanelli d’allarme da non ignorare per orecchie e udito

I problemi che colpiscono l’orecchio sono tra i motivi più comuni per cui ci si rivolge a uno specialista.

Un calo dell’udito, sia che avvenga un po’ alla volta sia che si manifesti all’improvviso, richiede sempre una verifica, esattamente come quella fastidiosa sensazione di orecchio tappato o ovattato che non passa dopo qualche giorno. Un altro sintomo decisamente importante è la comparsa degli acufeni, cioè quei continui fischi, ronzii o fruscii che si sentono anche quando intorno c’è un silenzio assoluto, capaci di rovinare il sonno e la concentrazione.

Ovviamente, anche dolori acuti e persistenti o giramenti di testa e perdite di equilibrio meritano un controllo, visto che l’orecchio interno gestisce anche la stabilità.

Problemi di respirazione e disturbi alle vie nasali

Il naso non serve solo per sentire gli odori, ma è il canale principale da cui passa l’aria, che viene filtrata e riscaldata prima di arrivare ai polmoni.

Quando si fa fatica a respirare stabilmente o ci si ritrova con il naso sempre chiuso senza avere il raffreddore, è meglio andare a fondo. Le sinusiti che ritornano continuamente, con forti mal di testa, senso di pressione sulla fronte e muco denso, possono dipendere da problemi anatomici come il setto nasale deviato o la presenza di polipi.

Anche il russare la notte in modo pesante e continuo, soprattutto se si smette di respirare per qualche secondo a causa delle apnee notturne, è un segnale che non va sottovalutato perché rovina il riposo e affatica il cuore.

Quando gola, voce e deglutizione iniziano a dare problemi

Anche la gola e le corde vocali mandano segnali molto chiari. Una raucedine che dura da più di due settimane o una voce che cambia tono senza un motivo evidente sono sintomi da far controllare, così da escludere infiammazioni croniche o problemi più seri. La stessa cosa vale per i mal di gola troppo frequenti, per una tosse secca e ostinata che non passa con i classici sciroppi o per un bruciore continuo dietro la lingua.

Un’attenzione massima va prestata alla disfagia, infine, ovvero quando si fa fatica o si prova dolore a buttare giù il cibo o persino l’acqua: in questo caso una diagnosi precisa è fondamentale per capire subito la causa e iniziare la terapia corretta.

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