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Diabete, con CagriSema maggiore controllo glicemico e perdita di peso

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In diverse popolazioni di adulti con diabete di tipo 2, Cagrisema, una combinazione a dose fissa di un analogo dell’amilina e semaglutide, ha migliorando il controllo della glicemia e favorito la perdita di peso

In diverse popolazioni di adulti con diabete di tipo 2, Cagrisema, una combinazione a dose fissa di un analogo dell’amilina e semaglutide, ha migliorando il controllo della glicemia e favorito la perdita di peso più efficacemente dei singoli componenti. Sono i risultati di tre studi di fase 3 del programma clinico REIMAGINE, presentati nel corso del congresso 2026 dell’American Diabetes Association (ADA), e pubblicati contemporaneamente su The Lancet e The Lancet Diabetes and Endocrinology.

L’amilina, un ormone prodotto nel pancreas insieme all’insulina che sta emergendo come un nuovo bersaglio terapeutico per il diabete e l’obesità, contribuisce a mantenere l’equilibrio dei livelli di glucosio nel sangue e favorisce il senso di sazietà dopo i pasti. Gli analoghi dell’amilina rappresentano una classe relativamente nuova di farmaci e vengono valutati in associazione con gli agonisti recettoriali del GLP-1 per identificare nuove soluzioni efficaci sia per la perdita di peso che per il diabete di tipo 2.

Nei trial clinici internazionali di fase 3 REIMAGINE 1, 2 e 3, sono state valutate la sicurezza e l’efficacia negli adulti con diabete di tipo 2 di CagriSema per via sottocutanea una volta alla settimana, un farmaco che combina l’analogo dell’amilina cagrilintide e il GLP-1 agonista semaglutide.

REIMAGINE 1: migliore gestione del diabete non controllato con sola dieta ed esercizio fisico
Lo studio di fase 3 REIMAGINE 1, randomizzato e in doppio cieco, ha valutato la combinazione negli adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con dieta ed esercizio fisico, rispetto al placebo. I partecipanti sono stati randomizzati secondo un rapporto 2:1:2:1 a ricevere una somministrazione sottocutanea settimanale di CagriSema alla dose di 2,4 mg o 1,0 mg per ciascun componente, oppure il corrispondente placebo. Il trattamento è stato somministrato 40 settimane, seguite da un periodo di sospensione per valutare gli effetti dell’interruzione della terapia.

Tra i 189 pazienti arruolati a livello globale, la combinazione a dose fissa di cagrilintide e semaglutide ha favorito la riduzione di glicemia e peso nelle fasi precoci del diabete di tipo 2, mostrandosi potenzialmente in grado di indurre la remissione del diabete mediante un trattamento settimanale. In particolare, dopo 40 settimane CagriSema ha ridotto l’HbA1c dell’1,8% con la dose da 2,4 mg e dell’1,5% con la dose da 1,0 mg, rispetto allo 0,1% osservato con il placebo (p<0,0001 per entrambi i confronti). Anche la perdita di peso è risultata significativamente superiore con CagriSema: -13,8% con la dose da 2,4 mg e -11,8% con la dose da 1,0 mg, contro -1,4% con il placebo (p<0,0001 per entrambi i confronti).

«Trattare precocemente il diabete di tipo 2 con un approccio combinato offre un’opportunità unica di modificare il decorso della malattia» ha dichiarato il primo autore dello studio Vanita Aroda, direttrice della ricerca clinica sul diabete presso il Brigham and Women’s Hospital e professore associato di Medicina alla Harvard Medical School di Boston, USA. «Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sul controllo glicemico, questa strategia affronta contemporaneamente peso corporeo, rischio cardiovascolare e salute metabolica, con l’obiettivo di prevenire le complicanze a lungo termine e, per alcune persone, di modificare radicalmente la traiettoria stessa del diabete».

REIMAGINE 2: CagriSema ha dimostrato benefici superiori ai singoli componenti nella gestione del diabete
Nello studio di fase 3 REIMAGINE 2, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e comparatore attivo, a gruppi paralleli, 2.728 pazienti con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina, con o senza un SGLT2 inibitore, sono stati randomizzati a ricevere per 68 settimane una somministrazione sottocutanea settimanale di CagriSema (alle dosi di 2,4 mg o 1,0 mg per ciascun componente), semaglutide da solo, cagrilintide da solo oppure placebo.

La combinazione a dose fissa ha ottenuto una riduzione dell’HbA1c significativamente superiore rispetto al solo semaglutide 2,4 mg, con una diminuzione media rispettivamente dell’1,91% e dell’1,75%, con un vantaggio assoluto della combinazione pari allo 0,16% (p=0,0035). Ha inoltre consentito una perdita di peso superiore rispetto ai soggetti in trattamento con le terapie esistenti.

«Anche se gli effetti benefici dei GLP-1 agonisti sono ben documentati, questo studio dimostra come sia possibile potenziarne i risultati combinandoli con analoghi dell’amilina, aiutando così i pazienti a raggiungere gli obiettivi glicemici desiderati» ha affermato l’autore senior dello studio Akshay Jain, endocrinologo e obesitologo, cofondatore della Weight & Metabolic Clinic di Vancouver e professore associato clinico presso la University of British Columbia, Canada. «La combinazione di cagrilintide e semaglutide si è dimostrata più efficace delle due molecole utilizzate singolarmente, indicando quella che potrebbe rappresentare la prossima generazione di trattamenti per il diabete di tipo 2».

REIMAGINE 3: con CagriSema migliore controllo glicemico e marcata perdita di peso nel diabete di tipo 2 di lunga durata trattato con insulina basale
Lo studio di fase 3 REIMAGINE 3, in doppio cieco e a gruppi paralleli, ha valutato l’impiego di CagriSema in 274 adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con insulina basale, con o senza metformina.

Anche nelle persone con diabete di tipo 2 di lunga durata già trattate con insulina basale, alla settimana 40 CagriSema ha determinato una riduzione media dell’HbA1c del 2,33% con la dose da 2,4 mg e del 2,10% con la dose da 1,0 mg, rispetto allo 0,66% osservato con placebo (p<0,0001 per entrambi i confronti). Il trattamento è stato inoltre associato a una riduzione del peso corporeo compresa tra il 10% e il 12%, senza episodi di ipoglicemia grave.

«Questi risultati supportano il potenziale di un nuovo strumento terapeutico in grado di ridurre efficacemente l’HbA1c ben al di sotto del 7% in una popolazione particolarmente difficile da trattare, offrendo al contempo una sostanziale perdita di peso, senza aumentare il rischio di ipoglicemia e senza dover incrementare le dosi di insulina» ha dichiarato il primo autore dello studio Julio Rosenstock, diabetologo e ricercatore clinico presso Velocity Clinical Research at Medical City, Dallas, Texas, e professore clinico di Medicina alla University of Texas Southwestern Medical Center. «Mentre cerchiamo di offrire opzioni terapeutiche sempre più solide alle persone con diabete di tipo 2 oltre alle terapie basate sull’insulina, è importante sottolineare che il profilo di sicurezza e tollerabilità è risultato coerente con quello osservato nei precedenti studi sui GLP-1 agonisti».

Referenze

Aroda VR, et al. Efficacy and safety of once-weekly cagrilintide–semaglutide (CagriSema) in adults with type 2 diabetes inadequately controlled on diet and exercise (REIMAGINE 1): a randomised, double-blind, placebo-controlled, phase 3a study. The Lancet Diabetes & Endocrinology, 2026; 0.
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Buse JB, et al. Cagrilintide–semaglutide (CagriSema) versus semaglutide or cagrilintide in people with type 2 diabetes (REIMAGINE 2): a double-blind, randomised, controlled, phase 3 study. The Lancet Diabetes & Endocrinology, 2026; 0.
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Rosenstock J, et al. Cagrilintide–semaglutide (CagriSema) as an add-on to basal insulin in adults with type 2 diabetes (REIMAGINE 3): a randomised, double-blind, placebo-controlled, multicentre, phase 3 study. The Lancet Diabetes & Endocrinology, 2026; 0.
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