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Il caldo infiamma l’Europa: in Francia 40 morti, nei Paesi Bassi usano il sale per raffreddare le strade

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Il “blocco Omega”, tiene il continente in ostaggio da giorni. In Francia registrata la notte più calda di sempre

Un anticiclone a forma di lettera greca. È il blocco Omega, la struttura meteorologica che tiene ostaggio l’Europa da giorni, con una massa d’aria calda intrappolata al centro e fasce di aria più fresca ai margini. Il risultato è una morsa che non allenta. Se in Italia siamo male, in Europa stanno messi pure peggio.

A Londra, António Guterres ha scelto di non usare mezzi termini. Intervenendo alla Settimana di azione per il clima, il segretario generale dell’ONU ha evocato Dickens: “Il nostro mondo si trova ad affrontare una storia di due crisi”. Da un lato la crisi climatica, che spinge verso temperature sempre più alte e verso soglie irreversibili. Dall’altro la crisi energetica, che svela, secondo Guterres, “la follia di un mondo dipendente dagli idrocarburi”. Due emergenze distinte in apparenza, ha detto, ma con “la stessa origine distruttiva: i combustibili fossili”. In ogni caso, ha evocato uno scenario da film catastrofico: “Londra sta bruciando”.

Mentre il capo dell’ONU parlava, ad Hilversum, nei Paesi Bassi, è comparso un mezzo spargisale: il comune ha annunciato che cospargerà le strade di sale per abbassare la temperatura dell’asfalto e limitare i danni. Con i termometri attesi a 38°, sei province olandesi hanno attivato un protocollo speciale per il caldo, che prevede soccorsi rapidi per i veicoli in panne. I condizionatori vanno a ruba, le ferrovie sconsigliano viaggi non essenziali per oggi e domani. Ad Amsterdam, rifugi climatici sono stati allestiti in dodici punti della città, dai supermercati alle fattorie urbane. Un team di consulenti energetici gira porta a porta offrendo pellicole termoisolanti per le finestre.

La Francia ha registrato nella notte tra lunedì e martedì la temperatura notturna più alta dal 1947: l’indicatore nazionale – media di trenta stazioni su tutto il territorio – ha toccato 21,6°C, superando il precedente record di 21,4°C del luglio 2019.

Quaranta persone sono annegate mentre nuotavano in aree non sorvegliate in tutta la Francia negli ultimi giorni, ha dichiarato il primo ministro. “C’è una tragica piaga di annegamenti”, ha dichiarato martedì Sébastien Lecornu. “Gli ultimi dati che abbiamo ricevuto parlano di 40 morti dal 18 giugno. La maggior parte delle vittime sono giovani.”

In Spagna le anomalie termiche raggiungono i dieci gradi sopra la media stagionale, con punte superiori nelle regioni settentrionali. Il blocco Omega, per definizione, è una struttura stazionaria. Non passa: aspetta.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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