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“Dietro le nuvole” è la nuova canzone di Call me Laura

Call me Laura

Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Dietro le nuvole”, il nuovo singolo di Call me Laura

“Dietro le nuvole” segna un passo profondo nel percorso di crescita e consapevolezza dell’artista, evolvendo i temi affrontati nel precedente singolo “La vita è una danza”. Scritto e composto interamente dalla stessa Laura Maria Frigau, il brano racconta la scelta coraggiosa di credere in se stessi e di rialzarsi dopo una caduta, abbandonando la semplice resistenza per abbracciare una vera rinascita interiore. È un invito a non arrendersi e a trasformare il dolore in fiducia, con la certezza che la luce è sempre pronta a tornare, nascosta proprio dietro le nuvole.

Spiega l’artista a proposito del brano: “Questo brano rappresenta un passo molto importante nel mio percorso. Se con ‘La vita è una danza’ ho iniziato a imparare ad accettare ciò che la vita mi metteva davanti e a trovare un mio equilibrio nonostante tutto, con ‘Dietro le nuvole’ sento di essere andata più in profondità, dentro di me. È una canzone nata in un periodo in cui mi sono ritrovata a fare i conti con le mie fragilità in modo più consapevole. Non era più solo questione di resistere, ma di scegliere davvero di credere in me stessa, anche quando era più semplice dubitare. In studio è stato tutto molto emotivo: alcune parti le ho registrate quasi di getto, senza troppe sovrastrutture, perché sentivo che dovevano restare vere, così come erano nate. Non volevo filtri, volevo che si sentisse proprio quel momento di passaggio interiore. ‘Dietro le nuvole’ per me è questo: il ponte tra ciò che ero e ciò che sto diventando. Non dà risposte definitive, ma racconta la decisione di continuare a cercare la luce, anche quando non è subito visibile“.

Il videoclip ufficiale accompagna il brano con un linguaggio essenziale e fortemente simbolico, sfruttando il green screen per far muovere l’artista tra una dimensione intima “in costruzione” e uno scenario tropicale luminoso che richiama paesaggi maldiviani. Questo continuo dialogo visivo tra ambiente artificiale e naturale esplora il contrasto tra fragilità e speranza. Nel finale, la narrazione si compie con una rivelazione fondamentale: non servono scenari perfetti per stare bene, perché il sole e la luce vera sono qualcosa che esiste già dentro di noi.

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