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77° raduno del Genio Ferrovieri incastonato nella bella Pizzo Calabro

Non un brusio sul terreno sterrato, ma si udivano solo i passi e il gonfalone del Battaglione, che faceva appello al vento.

Nelle suggestive stradine della bella cittadina pizzitana  domenica 7 giugno, la marcia si avvia imponente verso il centro, dove il castello di Murat rende il paesaggio da favola.

Partendo da via San Francesco per arrivare in piazza della Repubblica. Il passo si avverte, si ascolta, fa eco. Sono i Ferrovieri del Genio. Accanto agli uomini del battaglione, le loro donne, che austere tengono il gonfalone con fierezza e appartenenza, come se avessero sposato anch’esse il corpo d’armata. Fiere, di essere legate a quel “drappo”.

Il corteo si ferma nella piazzetta, dove li aspetta il monumento dei caduti.

E qui, che si posa la corona di alloro, simbolo di sacrifici e memoria, onore e ideali. I luoghi della memoria servono proprio a non dimenticare e, gli uomini del Genio hanno voluto commemorare i fratelli caduti in guerra quest’anno in Calabria, a Pizzo.

La celebrazione commemorativa vede In testa il presidente del l’ANFG Fabio Ceccato, il sindaco di Pizzo Sergio Pititto.

Presenti costantemente nella famiglia del Genio,il colonnello Luca Lucchetti, il tenente colonnello Salvatore Iannuzzo e il tenente colonnello Franco Falasca  dell’Esercito Italiano da sempre vicini  all’ANFG.

Per le vie di Pizzo Calabro un insolito corteo ha incuriosito i residenti , ma soprattutto i turisti che di questi tempi ritornano in uno dei luoghi nel cuore della Calabria. Molti non riconoscevano il colore nero e amaranto tipico della bandiera del Genio, chiedevano, s’informavano.

Sì, è il battaglione del Genio Ferrovieri, quelli che hanno fatto la storia dal dopo guerra a d oggi con il loro duro lavoro sulle linee delle ferrovie quando erano ancora dello Stato.

Unico reparto altamente specializzato. Nella prima guerra mondiale il Reggimento si occupò della costruzione di linee ferroviarie strategiche e della costruzione di ponti danneggiati dal conflitto.

Nella seconda guerra mondiale fu impegnato su tutti i fronti del conflitto dall’Africa alla Russia, dalla Francia alla Germania. In un secolo e mezzo di storia, generazioni di soldati – ferrovieri si sono forgiati sui binari; sono state l’ossatura del trasporto ferroviario negli anni della ricostruzione e del boom economico;

Hanno gestito con efficienza, sia in Patria che all’estero, il servizio ferroviario e le relative esigenze critiche. Incaricato di gestire la task force Genio per l’emergenza e il ripristino dei servizi; più in generale, il Reggimento è costantemente impegnato nella delicata e complessa operazione di bonifica dei residuati bellici sul territorio nazionale.

Dal 3 fino al 9 giugno intensi momenti di convivialità, nel Country Resort Popilia a Maierato a Vibo Valenza, programmi strutturati per 6 giorni e una full immersion in un passato, rievocando il trascorso e la fratellanza.

Il raduno è stato anche produttivo, il colonnello Luca Lucchetti ha costruito, in conferenza  stampa, un’importante ricognizione del nuovo che avanza.

Se il riarmo in Europa punta a un’intelligence che ci porta in posti di prestigio, con l’auto motive si migliorano i servizi. Sulle rotaie ormai all’avanguardia.

Soprattutto del Genio Ferrovieri come collettore militare. La santa messa nella chiesa del paese ha benedetto tutti. Un miracolo si avverte all’orizzonte, quando il piccolo figlio di Dio nel sacramento battesimale segna l’entrata nella comunità cristiana. Accanto a lui tra i banchi, ci sono gli uomini del Genio, felici del nuovo cristiano nella comunità della chiesa. Che non sia un messaggio divino? E di fronte l’altare davanti a Dio “ Ce lo siamo augurato tutti affinché nuove generazioni conquistano  la strada del dovere e del rispetto alla Patria”.

E, non basta parlare di femminismo se resta l’unica donna macchinista  come Alessandra Grieco, nelle Ferrovie del Genio a portare la bandiera dell’uguaglianza,

L’appuntamento in Calabria per  gli ”Allievi” del Genio Ferrovieri è stato, iconico e ogni anno non manca proprio nessuno. Patrioti per appartenenza e per scelta. Uniti come bravi ragazzi in una famiglia che non ha nessuna voglia di farsi dimenticare…

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