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Addio a Igor Protti, il suo messaggio: “Come in ogni partita è arrivato il fischio finale”

L’ex bomber riminese era malato da tempo. Le sue parole di addio: “Ringrazio tutti i tifosi che mi hanno voluto bene”

Da tempo malato, è morto a 58 anni Igor Protti. Combatteva contro il cancro, ha lasciato un ultimo messaggio alla propria famiglia e rivolto soprattutto ai suoi tifosi, da pubblicare sui social: “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo”, si legge nel post.

E questo è il messaggio rivolto ai tifosi: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto, conclude il comunicato della famiglia, “dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza”.

OLTRE 250 GOAL SEGNATI: FU IL PRIMO CAPOCANNONIERE DI UNA SQUADRA DI PROVINCIA

Vera e propria icona del calcio di provincia, Protti è stato capace di vincere il titolo di capocannoniere dalla serie C alla A. Ha vestito le maglie di Livorno, Messina, Bari oltre a quelle di Napoli e Lazio segnando in tutto oltre 250 reti. A conferma delle qualità che aveva come attaccante, con i pugliesi riuscì a vincere la classifica cannonieri in coppia con il laziale Beppe Signori nel 1995/96, diventando il primo capocannoniere di una squadra di provincia.

Igor Protti capitano del Bari nel 1995

UNA STORIA PARTITA DA RIMINI

Era nato a Rimini, il 24 settembre 1967, e aveva mosso i primi passi della sua carriera di successo con la maglia biancorossa, per arrivare a Bari e a Livorno. Entrambe le città lo hanno amato molto, tanto da conferirgli la cittadinanza onoraria per meriti sportivi. Poche settimane fa ha suscitato forte emozione la foto scattata mentre accompagnava la figlia Noemi nel giorno del matrimonio. Non era voluto mancare, nonostante i suoi problemi di salute.

L’EROE ROMANTICO DEL CALCIO

Alla sua vita è dedicata un recente documentario, datato 2026, “Igor L’eroe romantico del calcio” diretto da Luca del Canto. Il film ripercorre la sua straordinaria carriera: Protti è l’unico calciatore ad aver vinto quattro volte la classifica cannonieri in tutte le categorie professionistiche italiane: n serie A (1995-96) con il Bari, in serie B (2002-2003) con il Livorno, e in serie C (2000-2001 e 2001-2002) sempre con il Livorno. Nonostante tutto, Protti non è mai stato convocato nella nazionale italiana: eppure, nel 1996, anno dello scudetto conquistato con il Bari, era allenata da un altro romagnolo, Arrigo Sacchi.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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