“Quel che resta dei giorni”, prima puntata della nuova stagione di “Che ci faccio qui”, condotta da Domenico Iannacone, stasera su Rai 3
Cosa significa accompagnare una persona nel tempo del fine vita? Che cosa accade quando la guarigione non è più possibile e la medicina può solo alleviare la sofferenza? Un Hospice è il luogo in cui queste domande diventano concrete.
È uno spazio di cure palliative in cui l’obiettivo non è più guarire, ma garantire la miglior qualità possibile del tempo che rimane. “Quel che resta dei giorni”, prima puntata della nuova stagione di “Che ci faccio qui”, condotta da Domenico Iannacone, e prodotta da Indigo Stories, in onda martedì 16 giugno alle 21.15 su Rai 3, si interrogherà su questi temi varcando la soglia dell’Hospice “Madre Teresa di Calcutta” di Larino, in Molise, diretto dal dottor Mariano Flocco. Qui la terapia del dolore assume un valore clinico ed etico insieme: impedire che la sofferenza cancelli la persona anche nella fase terminale della malattia.
Un luogo dove non si aggiungono giorni alla vita, ma si prova a dare dignità ai giorni che restano. Il conduttore si immergerà inoltre nelle relazioni che si creano tra pazienti, medici, infermieri, operatori e familiari, non osservando dal di fuori bensì restando accanto. È lì che il fine vita smette di essere un’idea lontana e prende forma, senza protezioni. “Quel che resta dei giorni”, non racconta la morte. Racconta ciò che accade prima. Quando la vita si assottiglia, ma non scompare, e chiede ancora di essere riconosciuta.

