Il 17 giugno si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita nel 1994 dalle Nazioni Unite
Quest’anno, il Kenya ospita la Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità in collaborazione con l’UNCCD, sul tema “Pascoli: riconoscere. Rispettare. Ripristinare”.
La celebrazione globale, il 17 giugno, metterà in luce il ruolo centrale dei pascoli mondiali nella resilienza climatica, nella sicurezza alimentare e idrica, nella conservazione della biodiversità e nell’identità culturale delle comunità pastorali e indigene. La leadership del Kenya riflette i suoi continui sforzi per contrastare il degrado del suolo, rafforzare la resilienza alla siccità e sostenere le comunità che vivono nelle zone aride e nei pascoli.
La Segretaria Esecutiva dell’UNCCD, Yasmine Fouad, ha dichiarato: “Ringraziamo il Governo del Kenya per aver ospitato la Giornata contro la Desertificazione e la Siccità 2026 e per aver acceso i riflettori sui pascoli del mondo. Questi paesaggi sono vitali per il cibo, l’acqua, la biodiversità e la resilienza climatica. La leadership del Kenya arriva in un momento cruciale, poiché i pascoli sono sottoposti a crescenti pressioni a livello globale. Riconoscendone il valore, rispettando i loro custodi tradizionali e ripristinando la salute dei pascoli, possiamo rafforzare i mezzi di sussistenza di due miliardi di persone”.
I pascoli coprono più della metà della superficie terrestre, eppure rimangono tra gli ecosistemi più sottovalutati. Sono sottoposti a pressioni crescenti dovute ai cambiamenti climatici, al degrado del suolo e alla competizione per l’utilizzo del territorio. Fino alla metà di tutti i pascoli è già degradata o a rischio, compromettendo la sicurezza alimentare e idrica, la resilienza climatica e i mezzi di sussistenza delle popolazioni rurali.
In concomitanza con l’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, la celebrazione globale del 2026 richiamerà l’attenzione sulla necessità di riconoscere e valorizzare i pascoli per le funzioni cruciali che svolgono, rispettare i custodi tradizionali che se ne prendono cura da generazioni e ripristinare i paesaggi degradati per garantire mezzi di sussistenza e servizi ecosistemici.
In occasione della Giornata contro la desertificazione e la siccità 2026, i paesi e le comunità sono invitati a:
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Riconoscere il contributo economico dei pascoli alle economie nazionali e regionali, il loro ruolo nel sostenere la biodiversità e la fauna selvatica e i molteplici benefici che forniscono, dalla regolazione dei cicli idrici allo stoccaggio del carbonio.
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Rispetta i pastori, i popoli indigeni e le comunità locali, la cui mobilità, i sistemi di governo consuetudinari e le conoscenze ecologiche sono essenziali per mantenere la salute e la produttività di questi paesaggi.
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Ripristinare i pascoli investendo nella gestione sostenibile del territorio e delle risorse idriche, rafforzando la governance, migliorando la preparazione alla siccità e sostenendo gli sforzi di ripristino guidati dalle comunità locali.
Celebrata ogni anno il 17 giugno, la Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità è l’occasione in cui le Nazioni Unite sensibilizzano l’opinione pubblica sul degrado del suolo e sulla siccità, mobilitando azioni per proteggere e ripristinare la salute dei terreni. La Giornata mondiale del 2026 sarà in Kenya, la prima volta in quasi un decennio che il continente africano ospiterà questa ricorrenza globale.
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In occasione della giornata contro la desertificazione Coldiretti rilancia la realizzazione di un piano nazionale degli invasi dotati di sistemi di pompaggio in grado di produrre energia elettrica.
“Si tratta di un progetto immediatamente cantierabile che consentirebbe di trattenere e accumulare l’acqua piovana durante tutto l’anno, riducendo gli effetti degli eventi meteorologici estremi e contribuendo a prevenire esondazioni e allagamenti. I bacini, realizzati con materiali naturali e senza l’utilizzo di cemento, sarebbero destinati agli usi civili e agricoli – spiega Coldiretti -, oltre a rappresentare una fonte di energia idroelettrica rinnovabile. Il piano prevede inoltre il recupero e la piena valorizzazione delle infrastrutture idriche già esistenti. Per affrontare in modo efficace l’emergenza climatica, però, è necessario adottare una strategia complessiva che includa anche la manutenzione dei corsi d’acqua e il potenziamento delle reti di distribuzione, così da garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche. Una sfida – conclude Coldiretti – non più rinviabile, considerato che gli eventi climatici estremi hanno provocato negli ultimi tre anni danni per circa 20 miliardi di euro all’agricoltura italiana”.

