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Russia attacca Kiev e colpisce la Cattedrale. Zelensky: “Il G7 dia una risposta”, Mosca nega

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Centinaia di droni e decine di missili sono stati lanciati nella notte da Mosca contro la capitale ucraina. Mosca nega l’attacco al monastero

Massiccio attacco russo nella notte su Kiev: segnalati almeno 5 morti e 9 feriti. Colpita la Cattedrale della Dormizione di Kiev, parte del monastero di Pečerska Lavra, inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’UNESCO: in fiamme il tetto. “Un altro crimine russo contro l’umanità, la storia e il cristianesimo”, ha dichiarato il metropolita Epifanio, capo della Chiesa ortodossa ucraina.

La storica cattedrale della Dormizione, all’interno del complesso della Lavra delle Grotte (Kyiv Pechersk Lavra), è uno dei luoghi religiosi e culturali più importanti dell’Ucraina. Una facciata dell’edificio è squarciata e il tetto in parte distrutto: sul posto sono stati schierati oltre dieci mezzi dei vigili del fuoco al lavoro senza sosta per spegnere le fiamme.

Zelensky: “È uno dei crimini più gravi contro la cristianità” 

“La scorsa notte, i russi hanno lanciato oltre 60 missili solo contro la capitale. In totale, 70 missili e 611 droni sono stati utilizzati contro l’Ucraina. Il fuoco alla Cattedrale della Dormizione è uno dei crimini più gravi della Russia contro la cultura cristiana. È così che la Russia mostra al mondo la sua intenzione di continuare la guerra. È molto importante che ci sia una risposta da parte dei paesi del G7, che ora si stanno riunendo per il loro summit – e che questa risposta sia decisa e sostanziale”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

La versione di Mosca

Secondo il ministero della Difesa russo sarebbe stato un missile Patriot di fabbricazione statunitense a colpire gli edifici del monastero a Kiev. “Il complesso del monastero di Pechersk Lavra di Kiev è stato colpito da un missile di un sistema Patriot statunitense. Una delle ragioni del malfunzionamento di questo sistema potrebbe essere che i paesi occidentali hanno fornito al regime di Kiev missili la cui data di scadenza era già passata”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato.

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