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Tumori: lo yoga aiuta a ridurre insonnia, ansia e fatigue

Stress e ansia in agguato per chi rientra al lavoro o deve prepararsi ai test di ingresso: per tenerli sotto controllo ci sono apposite tecniche di rilassamento

Una pratica regolare di yoga dolce potrebbe rappresentare un valido alleato per migliorare alcuni dei sintomi più comuni e debilitanti dopo un tumore

Una pratica regolare di yoga dolce potrebbe rappresentare un valido alleato per migliorare alcuni dei sintomi più comuni e debilitanti che persistono dopo la conclusione delle cure oncologiche. È quanto emerge da un nuovo studio presentato al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2026, secondo cui un programma strutturato di yoga è in grado di ridurre insonnia, ansia, affaticamento e disturbi dell’umore nei cancer survivor.

Uno studio su oltre 400 sopravvissuti al cancro
L’analisi ha coinvolto 410 sopravvissuti a tumori non metastatici reclutati in 12 centri oncologici statunitensi. I partecipanti, che avevano completato il trattamento primario da almeno due mesi e soffrivano di disturbi del sonno di grado moderato, sono stati randomizzati a ricevere le cure di follow-up standard oppure le cure standard associate al programma YOCAS (Yoga for Cancer Survivors), un intervento basato su yoga Hatha dolce e yoga restaurativo.
Il protocollo prevedeva due sessioni guidate di 75 minuti alla settimana per quattro settimane, integrate da almeno 30 minuti di pratica autonoma a domicilio. Gli esercizi includevano posture a basso impatto, tecniche di respirazione e pratiche di mindfulness.

Meno ansia, meno stanchezza e migliore qualità del sonno
Al termine dell’intervento, i pazienti che avevano praticato yoga hanno mostrato un miglioramento significativo rispetto al gruppo di controllo in diversi parametri psicologici e fisici. In particolare, è stata osservata una riduzione dei disturbi dell’umore, dell’ansia e della fatigue correlata al cancro. Anche i sintomi di insonnia sono migliorati in modo significativo.
I ricercatori hanno rilevato una riduzione di oltre 5 punti nei punteggi complessivi dei disturbi dell’umore, accompagnata da una diminuzione dell’ansia e della stanchezza. Inoltre, le analisi statistiche suggeriscono che circa un quarto del beneficio osservato sull’insonnia sia mediato proprio dal miglioramento dell’umore e dalla riduzione della fatigue.

Il legame tra sonno e benessere psicofisico
Secondo gli autori, insonnia, ansia, alterazioni dell’umore e affaticamento costituiscono spesso un vero e proprio circolo vizioso nei pazienti oncologici. Le difficoltà nel sonno possono infatti aggravare la stanchezza e compromettere il benessere psicologico, mentre ansia e distress emotivo contribuiscono a loro volta a peggiorare la qualità del riposo notturno. Lo yoga, combinando movimento dolce, respirazione controllata e tecniche di consapevolezza, sembrerebbe agire contemporaneamente su più componenti di questo complesso intreccio di sintomi.

Un approccio integrativo sempre più supportato dalle evidenze
I risultati si inseriscono in un filone di ricerca ormai consolidato che da anni suggerisce un ruolo dello yoga nella gestione dei sintomi persistenti dopo il cancro. Studi precedenti avevano già documentato benefici sul sonno, sulla qualità della vita e sulla fatigue, mentre linee guida internazionali di oncologia integrata riconoscono oggi lo yoga come uno degli interventi non farmacologici più promettenti per il controllo della fatigue oncologica.
Commentando i risultati, gli autori sottolineano che il programma utilizzato non prevedeva forme intense di attività fisica, ma esclusivamente yoga dolce e restaurativo, facilmente adattabile anche a persone con limitazioni funzionali o ridotta capacità di esercizio. Una caratteristica che potrebbe favorirne l’integrazione nei percorsi di survivorship e di riabilitazione oncologica.

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