Esce “Stupide città di morti”, il nuovo brano di Forse Danzica, primo singolo del suo nuovo album dal titolo “Pesci Abissali” in uscita a settembre
Stupide Città di Morti è un brano che tratta della depressione sotto forma di paralisi dell’azione e bisogno fisico di annullarsi come unica liminale forma di esistenza e resistenza possibile di fronte al mondo in frantumi e alla spietatezza dell’arrivismo urbano disposto a fare vittime. Il bisogno di stare al buio con la sola compagnia di chi non giudica, di credere provvisoriamente che possa esistere una via di fuga dalla pesantezza e dal dolore, che ci sia una qualche forma di vita possibile nonostante il peso sullo stomaco. Sono tutte esperienze che fanno parte di una malattia che ha la capacità di sovrapporre il sollievo alla sua stessa reiterazione, rendendo impossibile distinguere il vuoto dal bisogno, il piacere dalla sedazione e le soluzioni dai problemi.
Il brano è costruito attorno a uno strumming essenziale di chitarra acustica che fa da traino per tutti gli altri strumenti, restituendo un’atmosfera plumbea e rarefatta che guarda per certi versi al dream pop, allo shoegaze e alla neo-psichedelica, soprattutto nella modulazione finale che ha il compito di ricalcare l’illusione di mobilità e di alternativa, salvo poi ricondurre nel giro di due accordi allo stato iniziale, in una sorta di resa armonica degli slanci velleitari che non hanno altro risvolto se non quello di evidenziare ulteriormente l’immobilismo e la tendenza all’inazione.

