Leone XIV ha benedetto la Torre di Gesù Cristo: 172 metri, il pinnacolo più alto di qualsiasi edificio religioso al mondo
Cent’anni dopo la morte di Antoni Gaudí – investito da un tram e scambiato per un mendicante – il Papa, il re e la regina di Spagna, il presidente del governo spagnolo e quello della Generalitat si sono ritrovati insieme sotto le volte della chiesa che l’architetto non visse abbastanza da vedere finita. Leone XIV ha benedetto la Torre di Gesù Cristo della Sagrada Familia di Barcellona: 172 metri, il pinnacolo più alto di qualsiasi edificio religioso al mondo, coronato dalla croce del Redentore. Dentro il tempio erano presenti 9.000 fedeli; fuori, secondo le autorità, altre 130.000 persone.
Ieri sera #PapaLeónXIV ha benedetto la nuova Torre di Gesù della #SagradaFamília durante una grande celebrazione a #Barcellona, conclusa da uno spettacolo di luci, musica, droni e fuochi d’artificio. pic.twitter.com/AzdKBbGRsL
— Vatican News (@vaticannews_it) June 11, 2026
La cerimonia ha segnato una tappa storica per un cantiere aperto da 144 anni e ancora formalmente incompiuto. La benedizione papale è arrivata al termine di una messa solenne, con una preghiera che Leone XIV ha pronunciato passando dal catalano allo spagnolo e poi di nuovo al catalano. Nella preghiera, il Papa ha ricordato esplicitamente Gaudí: “Tu che hai illuminato il tuo servo Antoni Gaudí ad abbandonare le realtà di questo mondo e a cercare quelle del cielo, concedici di costruire tra l’umanità la nuova Gerusalemme del tuo regno.”
Poco prima della benedizione, uno spettacolo di luci aveva trasformato il sagrato in un momento collettivo: migliaia di piccole luci tenute in mano dal pubblico si sono accese in simultanea, poi il volto di Gaudí è apparso proiettato nel cielo con la frase “Prima l’amore, poi la tecnica”. La proiezione è caduta sulla sagoma di Montjuic, la collina che l’architetto si era rifiutato di superare in altezza, fermandosi a 172 metri contro i 173 del colle naturale.
Ma la giornata barcellonese di Leone XIV non era cominciata alla Sagrada Familia. In mattinata il Papa aveva visitato l’Abbazia di Montserrat; nel pomeriggio si era recato alla chiesa di Sant Agustí del Raval per incontrare circa 500 volontari di organizzazioni caritative. Lì, rispondendo alle domande di Renzo, un bambino di sei anni, aveva parlato della solitudine degli anziani: “Non permettiamo che la solitudine e l’abbandono diventino la norma; anche se non sono i nostri nonni, non permettiamo che si sentano soli o indifesi.”
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

