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Mondiale 2026, calcio d’inizio stasera con Messico-Sudafrica. In programma 104 partite

mondiali calcio

Il numero delle Nazionali partecipanti è stato portato da 32 a 48

Parte questa sera la 23esima edizione dei Mondiali di calcio, che si svolgeranno per la prima volta in tre nazioni: Canada, Messico e Stati Uniti. Il numero delle Nazionali partecipanti è stato portato da 32 a 48, con dodici gironi da quattro squadre ciascuno, per un totale di 104 partite, fino alla finale del 19 luglio. La gara inaugurale è in programma alle ore 21 a Città del Messico e metterà di fronte i padroni di casa e il Sudafrica. Il match sarà visibile in diretta su Rai 1.

L’ARGENTINA DETIENE LA COPPA

Detentrice della Coppa è l’Argentina di Lionel Messi, che compirà 39 anni il prossimo 24 giugno ed è alla sua ultima partecipazione ai Mondiali. Tra le Nazionali più quotate a prendere il posto dell’Albiceleste ci sono la Spagna di Lamine Yamal e la Francia di Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, seguite dall’Inghilterra di Harry Kane e Jude Bellingham e dal Brasile di Raphinha. L’Argentina è inserita nel gruppo J con poche insidie che possono arrivare da Algeria, Austria e la debuttante Giordania.

Sembra tutto facile anche per gli spagnoli (gruppo H) che se la vedranno con Capo Verde (altra squadra che ha raggiunto la fase finale per la prima volta), Arabia Saudita e Uruguay. Più insidioso per i francesi il gruppo I con le incognite Senegal e Norvegia. Per gli inglesi (gruppo L) l’unica difficoltà potrebbe arrivare dalla Croazia di Luka Modric, escludendo qualsiasi sgambetto da Ghana e Panama. Poi, c’è il Brasile, con Carlo Ancelotti che vorrebbe vincere i Mondiali da commissario tecnico dopo aver rinunciato da giocatore, per infortunio, al successo italiano in Spagna nell’edizione del 1982. I Verdeoro sfideranno un promettente Marocco, poi Haiti e Scozia.

Il Portogallo cerca ancora il primo trionfo nel torneo iridato e anche per Cristiano Ronaldo sarà l’ultimo palcoscenico mondiale. Non hanno molte speranze di successo Germania, Olanda e la Norvegia di Erling Haaland, mentre le sorprese possono arrivare dalle nazionali africane e dal Giappone.

 

L’IRAN AI MONDIALI

Capitolo a parte merita l’Iran. La squadra del ct Amir Ghalenoei sarà di base nella città messicana di Tijuana, anziché in Arizona, ed entrerà e uscirà dagli Stati Uniti nello stesso giorno delle partite in programma: a Los Angeles il 15 giugno contro la Nuova Zelanda e il 21 giugno contro il Belgio; a Seattle il 26 giugno contro l’Egitto.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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