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Omicidio Pierina Paganelli, assolto e scarcerato Louis Dassilva

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Il legale: “Felici che un innocente sia uscito dal carcere”

Non ha ucciso lui Pierina Paganelli. La Corte d’Assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva. La sentenza è arrivata nella notte, dopo oltre 16 ore di camera di consiglio. Per il 36enne – detenuto dal 16 giugno 2024 – è stata disposta l’immediata scarcerazione.

La pensionata riminese era stata uccisa il 3 ottobre 2023 nell’androne del piano interrato del condominio di via del Ciclamino 31, a Rimini, tra i garage e le scale che conducono agli appartamenti. Sul corpo della donna furono inferte 29 coltellate. Per il delitto, Dassilva era rimasto per mesi l’unico imputato.

L’uomo, che si è sempre proclamato innocente, è scoppiato in lacrime alla pronuncia del verdetto. E dopo quasi due anni, alle quattro del mattino, Dassilva è uscito dal carcere: “Ha vinto la giustizia”, ha detto con gioia ai giornalisti arrivati sul posto. Presente anche la moglie, Valeria Bartolucci che ha dichiarato: “Ho riacquistato fiducia nella giustizia”.

La Procura aveva chiesto per lui la condanna all’ergastolo, contestando una serie di aggravanti tra cui la premeditazione, crudeltà e futili motivi. Non sono, però, bastate le prove a sorreggere l’impianto accusatorio: mancava il dna, mancava l’arma del delitto e non è bastato il movente esposto, ovvero che il senegalese avrebbe ucciso l’anziana perché avrebbe potuto mandare a monte la sua relazione extraconiugale con la nuora, Manuela Bianchi, e tutta la sua vita.

LEGALE DASSILVA: FELICI CHE INNOCENTE SIA USCITO DAL CARCERE

Non possiamo che essere felici del fatto che la Corte abbia inteso accettare una delle ipotesi difensive e ritenere Dassilva innocente. Finalmente, dopo quasi due anni, riusciamo a dare dignità a Dassilva, che ha riacquistato la libertà. Siamo veramente felici che il lavoro che abbiamo fatto venga premiato e che un innocente sia uscito dal carcere”. È il commento rilasciato alla Dire dall’avvocato Riario Fabbri, legale difensore – insieme al collega Andrea Guidi – di Louis Dassilva.

Ma eravate convinti che sarebbe arrivata l’assoluzione per il vostro assistito? “Noi abbiamo lavorato per questo, abbiamo chiesto l’assoluzione nelle nostre conclusioni– ha risposto ancora l’avvocato Fabbri alla Dire- ma non l’abbiamo chiesta così, tanto per chiederla, l’abbiamo chiesta su argomentazioni che ritenevamo forti e che hanno portato in effetti a un risultato molto positivo”.

Appena letta la sentenza di assoluzione in Aula, Dassilva è scoppiato in lacrime. Cosa vi ha detto? “È felice, ha riacquistato la libertà, ora avremo modo di ragionare con calma su tutto. Vedremo nei prossimi giorni come affrontare la situazione adesso che è libero. Ovviamente c’è un’emozione molto forte di una persona che riacquista, dopo quasi due anni, la libertà e che si è sempre proclamata innocente, questa è la cosa che vorrei fare presente”. Intanto restano i due anni trascorsi in carcere da innocente, ma per un eventuale risarcimento dell’uomo, come stabilisce la legge, si deve attendere la sentenza definitiva.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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