Stati Uniti, Svizzera, Paesi Bassi, Germania e Paesi Scandinavi guidano la domanda. Un acquirente su quattro sceglie l’Italia per trasferire stabilmente la residenza
L’Italia continua ad attrarre investitori e famiglie straniere interessati al mercato immobiliare di fascia alta. Nei primi cinque mesi del 2026 Luxforsale Finance, divisione di Luxforsale specializzata nei mutui per clienti stranieri sviluppata grazie alla partnership con Quantum Creditech, ha registrato un aumento del 63% delle richieste di finanziamento provenienti dall’estero, confermando un trend di crescita che interessa sempre più il real estate italiano.
A testimoniare la portata del fenomeno non è soltanto il numero delle richieste, ma soprattutto il valore delle operazioni. Tra gennaio e maggio gli immobili oggetto delle richieste di mutuo hanno raggiunto un valore complessivo di 21,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 14,59 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Parallelamente, l’ammontare dei finanziamenti richiesti è salito da 8,40 a 12,27 milioni di euro.
Si tratta del miglior risultato mai registrato da Luxforsale Finance sia in termini di valore degli immobili sia per volume complessivo dei mutui richiesti, un dato che conferma come l’interesse internazionale verso l’Italia stia assumendo dimensioni sempre più rilevanti.
Chi sceglie l’Italia?
A trainare la domanda sono soprattutto investitori provenienti da Stati Uniti, Svizzera, Paesi Bassi, Germania e Paesi Scandinavi. In particolare, il mercato statunitense si sta rivelando uno dei più dinamici per il segmento medio-alto e luxury, grazie alla combinazione di fattori economici e di lifestyle che rendono il nostro Paese particolarmente attrattivo.
Secondo Luxforsale, qualità della vita, sicurezza, stabilità del mercato immobiliare e opportunità fiscali continuano infatti a rappresentare alcuni dei principali elementi che spingono gli investitori internazionali a guardare con interesse all’Italia, sempre più percepita come una destinazione in cui investire e costruire progetti di lungo periodo.
“Stiamo assistendo a un cambiamento profondo nella percezione internazionale dell’Italia. Oggi il nostro Paese non viene scelto soltanto come destinazione per una seconda casa o per un investimento immobiliare, ma sempre più come luogo in cui vivere, trasferire parte del proprio patrimonio e pianificare il futuro della famiglia. Il record registrato nei primi cinque mesi del 2026 conferma la forza di questo trend e la crescente attrattività dell’Italia nei confronti di investitori e famiglie ad alta capacità di spesa provenienti da tutto il mondo”, dichiara Claudio Citzia, ceo di Luxforsale.
Le operazioni riguardano prevalentemente immobili di fascia medio-alta e luxury, con un valore medio superiore a 1,65 milioni di euro. Le destinazioni più richieste si confermano Lombardia, Toscana, Liguria, Puglia e Sicilia, territori che continuano a esercitare un forte richiamo sugli acquirenti internazionali.
Il profilo prevalente dei richiedenti è rappresentato da imprenditori e manager con elevata capacità di spesa. Tuttavia il fenomeno non riguarda esclusivamente investitori alla ricerca di opportunità patrimoniali. Circa il 25% delle richieste proviene infatti da famiglie che intendono trasferire stabilmente la propria residenza in Italia, mentre la restante quota è composta da investitori e acquirenti di seconde case.
“Fino a pochi anni fa il mercato dei mutui destinati ai clienti non residenti era ancora poco sviluppato. Oggi assistiamo a una domanda sempre più strutturata e consapevole, sostenuta da investitori internazionali che vedono nell’Italia una combinazione unica di qualità della vita, tutela del patrimonio e opportunità immobiliari. La crescita registrata nel 2026 dimostra come il credito stia diventando uno strumento sempre più importante per accompagnare questo flusso di capitali verso il nostro Paese”, aggiunge Flavio Miglioli, presidente di Quantum Creditech.
Le prospettive per i prossimi mesi restano positive
In particolare, Luxforsale Finance guarda con attenzione agli Stati Uniti, dove il differenziale tra i tassi di interesse americani e quelli disponibili oggi in Italia può arrivare fino a circa tre punti percentuali a favore del nostro Paese. Un elemento che, insieme all’attrattività del patrimonio immobiliare italiano e al crescente interesse verso destinazioni premium, potrebbe sostenere ulteriormente la domanda internazionale nel corso del 2026.

