Il ristorante Attico sul Mare di Grottammare porta gli ospiti dentro il cuore verde della propria identità: il giardino storico Hortus, tra Cupra Marittima e Massignano, a pochi minuti dal ristorante
Non è soltanto un picnic, ma un modo diverso di vivere il paesaggio, il cibo e il tempo lento delle Marche. Il ristorante Attico sul Mare di Grottammare porta così gli ospiti dentro il cuore verde della propria identità: il giardino storico Hortus, tra Cupra Marittima e Massignano, a pochi minuti dal ristorante.
Qui, tra agrumi antichi, ulivi, vigne e terrazzamenti che guardano l’Adriatico e i Sibillini, la famiglia Marconi insieme alla famiglia Iacoponi ha trasformato quella che un tempo era la fattoria di casa in un luogo aperto al pubblico, dove natura, cultura e ospitalità convivono in equilibrio.
Inserito tra le bellezze del FAI e nel circuito dei Giardini Storici Italiani, Hortus fa parte del complesso monumentale Il Crocifisso, riconosciuto dalla Soprintendenza delle Marche per il suo valore storico e architettonico.Passeggiare qui significa attraversare un paesaggio che conserva ancora le tracce della villa rustica romana originaria, contaminate nei secoli dall’influenza araba e dalla tradizione agrumicola marchigiana tra Cinquecento e Settecento.
È proprio in questo microclima unico che cresce l’Arancio Biondo del Piceno, la cultivar coltivata più a nord d’Italia, simbolo agricolo e culturale del territorio.Qui gli ospiti possono vivere Hortus (prenotazioni su Hortus – Giardino Storico con Aranceto nelle Marche +39 333 6827869) come una grande tavola diffusa immersa nel verde. Tovaglie stese sull’erba, cestini preparati con i prodotti della fattoria e una cucina che segue il ritmo dell’orto. La quasi totalità delle verdure, della frutta e degli animali da cortile utilizzati dal ristorante Attico sul Mare proviene infatti da questa tenuta di famiglia, raggiungibile in pochi minuti dalla costa.
Il giardino continua a raccontare la sua storia attraverso il grande agrumeto murato di 4.000 metri quadrati, le torri colombaie, la cappella settecentesca e l’anfiteatro immerso nel verde pensato per spettacoli e momenti culturali aperti alla comunità. Un luogo che mette al centro il concetto di inclusività e condivisione, immaginato non soltanto come azienda agricola ma come spazio vivo. All’interno della tenuta nascono anche tre etichette prodotte in quantità limitatissime — Cocò, Si Dice Rosso e Iacobacco — ottenute da lavorazioni completamente manuali e disponibili esclusivamente al ristorante. Dietro questo progetto c’è anche un importante lavoro di tutela del territorio. HORTUS infatti è tra i soci fondatori dell’associazione Mel’Arancia, nata per salvaguardare e promuovere l’Arancio Biondo Piceno attraverso una rete che unisce agricoltura, cultura e ospitalità tra Massignano, Cupra Marittima e Grottammare.

