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Eli Lilly sigla un accordo di licenza con Hanmi Pharmaceutical

Industria farmaceutica: Eli Lilly ha acquisito Protomer Technologies per sviluppare insulina sensibile alla glicemia

Nuova operazione strategica di Eli Lilly nel settore delle malattie gastrointestinali rare. Il gruppo farmaceutico statunitense ha siglato un accordo di licenza con Hanmi Pharmaceutical

Nuova operazione strategica di Eli Lilly nel settore delle malattie gastrointestinali rare. Il gruppo farmaceutico statunitense ha siglato un accordo di licenza con Hanmi Pharmaceutical per ottenere i diritti globali di sviluppo e commercializzazione di sonefpeglutide, analogo a lunga durata d’azione del GLP-2 attualmente in fase II di sviluppo per il trattamento dell’insufficienza intestinale associata alla sindrome dell’intestino corto (Short Bowel Syndrome, SBS). L’intesa prevede un pagamento iniziale di 1,2 miliardi di dollari, una delle più importanti operazioni recenti nell’area gastroenterologica.

L’accordo conferma il crescente interesse dell’industria farmaceutica verso il GLP-2, un ormone intestinale che negli ultimi anni si è affermato come uno dei bersagli più promettenti per migliorare l’assorbimento intestinale e ridurre la dipendenza dalla nutrizione parenterale nei pazienti con insufficienza intestinale cronica.

Cos’è sonefpeglutide
Sonefpeglutide è un analogo a lunga durata d’azione del peptide glucagone-simile 2 (GLP-2), sviluppato attraverso la piattaforma proprietaria LAPSCOVERY di Hanmi. Questa tecnologia consente di prolungare significativamente l’emivita delle molecole biologiche, permettendo una somministrazione meno frequente rispetto alle formulazioni tradizionali.
Il GLP-2 è un ormone prodotto naturalmente dall’intestino che stimola la crescita e il mantenimento della mucosa intestinale, aumenta la capacità assorbitiva e riduce la perdita di fluidi. Per questo motivo rappresenta uno dei principali target terapeutici nella sindrome dell’intestino corto, una condizione rara e gravemente invalidante caratterizzata da ridotta superficie intestinale funzionale.

Un’area con elevato bisogno clinico
La sindrome dell’intestino corto può svilupparsi in seguito a resezioni intestinali estese causate da malattie infiammatorie croniche intestinali, ischemie, traumi o complicanze chirurgiche. Nei casi più severi i pazienti non riescono ad assorbire adeguatamente nutrienti, acqua ed elettroliti e necessitano di nutrizione parenterale cronica.
L’obiettivo delle terapie basate sul GLP-2 è favorire l’adattamento intestinale residuo e ridurre progressivamente la necessità di supporto nutrizionale endovenoso, migliorando qualità di vita e prognosi.
Attualmente il principale riferimento terapeutico della classe è teduglutide, ma il mercato guarda con interesse alle nuove formulazioni long-acting che potrebbero offrire maggiore praticità e aderenza terapeutica.

Lilly rafforza la pipeline gastroenterologica
L’operazione si inserisce nella strategia di espansione di Lilly in aree terapeutiche ad alta innovazione oltre l’obesità e il diabete. Negli ultimi anni il gruppo ha investito in modo crescente nelle malattie immunologiche, gastrointestinali e nelle patologie rare.
Con sonefpeglutide Lilly acquisisce un candidato clinico avanzato che potrebbe consentirle di entrare in un segmento specialistico ma in rapida evoluzione, dove la necessità di nuove opzioni terapeutiche rimane elevata.
Per Hanmi, invece, l’accordo rappresenta una delle più importanti partnership internazionali della sua storia recente e conferma l’interesse globale verso la piattaforma tecnologica LAPSCOVERY, già utilizzata in diversi programmi metabolici e endocrinologici sviluppati dall’azienda sudcoreana.

Una nuova scommessa sul GLP-2
L’investimento da 1,2 miliardi di dollari evidenzia come il settore delle terapie incretiniche non si limiti più ai soli agonisti del GLP-1. Dopo il successo delle terapie per obesità e diabete, l’attenzione delle aziende farmaceutiche si sta progressivamente ampliando verso altri membri della stessa famiglia ormonale, tra cui GLP-2, amilina, GIP e combinazioni multi-target.
Se i risultati clinici confermeranno le aspettative, sonefpeglutide potrebbe diventare uno dei nuovi protagonisti nel trattamento dell’insufficienza intestinale associata alla sindrome dell’intestino corto, offrendo ai pazienti una strategia terapeutica più efficace e meno onerosa dal punto di vista gestionale.

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