Il presidente romeno Dan: “Con un conflitto al confine, il contesto di sicurezza in cui ci troviamo è delicato”
Un drone navale MAGURA, in dotazione all’esercito ucraino, è esploso autonomamente nel porto di Costanza in Romania: era dotato di un timer e la zona era stata fatta evacuare. Nessun ferito. Lo ha riferito a Digi-24 un capitano della marina romena, Sandu Mateiu.
La conferma di Kiev
Kiev ha confermato che il drone navale esploso nel porto di Costanza era ucraino. “Durante lo svolgimento di missioni nella zona operativa del Mar Nero, uno dei droni della Marina Militare ucraina, sotto l’effetto dei mezzi della guerra elettronica del nemico, ha perso il controllo ed è finito al largo delle coste della Romania”, ha comunicato sui social la Marina di Kiev. “Le Forze navali dell’esercito ucraino hanno fornito le informazioni necessarie alle forze navali rumene al fine di prevenire vittime tra la popolazione civile”, si legge.
Le severe parole del presidente romeno Nicusor Dan
“Tali situazioni particolarmente gravi sono le conseguenze dirette della guerra di aggressione scatenata dalla Russia contro l’Ucraina”. Lo ha detto il presidente romeno Nicusor Dan riferendo di essere stato informato dell’esplosione di un drone navale nel porto di Costanza. “Le forze dell’ordine e le strutture di sicurezza sono intervenute prontamente ed hanno evacuato preventivamente l’area prima dell’esplosione; al momento non vi sono indicazioni che si siano registrate vittime. La priorità è stata e rimane la tutela delle vite umane e la sicurezza delle infrastrutture portuali”, ha spiegato su X.
“Sono in corso analisi sulle circostanze in cui il drone è arrivato nel porto e sugli eventuali rischi aggiuntivi, e le autorità direttamente responsabili comunicheranno man mano che l’indagine procede. “Con un conflitto militare al confine, è evidente che il contesto di sicurezza in cui ci troviamo è delicato, motivo per cui manterremo un elevato livello di vigilanza”.

