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Ue estende criteri di favore per energia. Giorgetti: “Soddisfatto, Commissione ha recepito le nostre proposte”

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Europa fissa un “tetto” massimo a quanto un Paese può spendere ogni anno per evitare che il debito pubblico vada fuori controllo

La Commissione Europea ha formalizzato la proposta di estendere i criteri di favore della spesa per la difesa anche al settore dell’energia. Una mossa strategica che punta a mettere al sicuro investimenti chiave (il cui valore stimato si aggira attorno ai 14 miliardi di euro), offrendo al governo italiano lo spazio di manovra necessario per proteggere il tessuto produttivo senza lo spettro di sanzioni europee.

Il nuovo Patto di Stabilità europeo si basa sulla NEC (Net Expenditure Ceiling), ovvero la traiettoria di spesa netta che ogni Stato non può superare. In pratica, l’Europa fissa un “tetto” massimo a quanto un Paese può spendere ogni anno per evitare che il debito pubblico vada fuori controllo.

Le clausule

Tuttavia, esistono delle clausole di salvaguardia (o fattori rilevanti): l’Europa riconosce che alcune spese sono così importanti da meritare un’eccezione. Fino a ieri, questo “scudo” speciale che permetteva di spendere oltre i tetti senza essere penalizzati era garantito quasi esclusivamente agli investimenti per la difesa e la sicurezza.

L’Italia ha insistito per mesi per ottenere lo stesso trattamento per la transizione energetica e le infrastrutture collegate. Il via libera di oggi permette di applicare questa flessibilità a una dote finanziaria imponente, quantificabile in circa 14 miliardi di euro. Significa che lo Stato potrà spendere questi miliardi per l’energia senza che il deficit italiano venga considerato “fuorilegge” da Bruxelles.

Giancarlo Giorgetti (Foto Presidenza del Consiglio)

Giorgetti: soddisfatto, “Commissione recepisce nostre proposte”

“Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato”.  Così il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sulla proposta di allargare la Clausola nazionale di salvaguardia difesa all’energia, formalizzata oggi dalla commissione a margine delle Raccomandazioni ai Paesi.

“Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo – prosegue Giorgetti – il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana”.

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